La roncopatia, forse è peggio di quanto pensi

Quello del russare è un problema piuttosto diffuso. E’ un problema difficile da trattare, e spesso causa disagi al soggetto che ne soffre.

Ma costituisce un problema anche per chi vi dorme accanto, o per chi trova a dormire nelle immediate vicinanze.

La roncopatia, cioè il russare cronico

L’aria che respiriamo entra nei nostri polmoni compiendo un complicato tragitto. Quando trova nel suo passaggio degli ostacoli si produce il russamento.

Quando non è occasionale,  il russamento viene definito col termine scientifico di roncopatia.

Noi nel linguaggio corrente, col termine russare ci riferiamo al russare senza altre precisazioni.

Fate queste premesse, va precisato che il russare può essere legato anche delle delle disfunzioni di cui si può, o no si può, essere  consapevoli che possono provocare disturbi respiratori e compromettere notevolmente la qualità del nostro sonno (ed anche di quello altrui naturalmente).

Ma molto spesso, pur senza che uno se ne renda conto, il sonno è discontinuo perché viene disturbato da lievi disagi che, sebbene non costituiscano un rischio immediato e diretto per la salute (sotto vedremo quali sono i rischi indiretti e nel lungo termine) non gli permettono di riposare adeguatamente.

Ed una buona qualità del sonno influisce su tutto l’organismo, che durante la giornata sarà riposato e in perfetta forma.

Il russare determina un leggero principio di soffocamento, quasi sempre del tutto inavvertito, che però provoca una fastidiosa intermittenza del sonno e una conseguente stanchezza durante la successiva giornata: una sensazione di stanchezza e di nervosismo, che si ripercuote anche sullo stato generale di salute.

russare

Definizione medica e prevalenza della roncopatia

Il fenomeno del russamento, comunemente noto come roncopatia quando assume caratteristiche croniche, rappresenta non solo un disturbo notturno ma anche un potenziale segnale di problematiche di salute più complesse. La roncopatia si verifica quando il flusso d’aria attraverso le vie respiratorie superiori durante il sonno incontra resistenza, provocando vibrazioni dei tessuti molli e producendo il caratteristico suono del russamento. Questo processo può essere influenzato da vari fattori, tra cui la posizione del sonno, anomalie anatomiche delle vie respiratorie, l’assunzione di alcolici e l’obesità.

La prevalenza del russamento è significativa e varia in base a età, genere e altri fattori di rischio. Secondo Hoffstein V, il russamento affligge una vasta porzione della popolazione, con una prevalenza che aumenta con l’età e presenta differenze significative tra i sessi, tendendo a essere più comune negli uomini rispetto alle donne fino a una certa età​​.

Le implicazioni della roncopatia vanno oltre il semplice disagio notturno. Sebbene spesso venga sottovalutata, la roncopatia può essere un indicatore di sindrome delle apnee ostruttive del sonno, una condizione che interrompe il normale pattern respiratorio durante il sonno e che può avere gravi conseguenze sulla salute generale. Pertanto, la comprensione della prevalenza e delle cause della roncopatia non solo è essenziale per indirizzare gli individui verso appropriati interventi diagnostici e terapeutici ma anche per sensibilizzare sulla potenziale gravità di questo disturbo.

Gestione del russamento

La gestione del russamento dipende dalla sua causa e dalla gravità. Per i casi lievi di russamento primario, possono essere sufficienti modifiche dello stile di vita, come perdere peso, ridurre il consumo di alcol, smettere di fumare e adottare una posizione di sonno laterale per evitare che la lingua e i tessuti molli ostruiscano le vie aeree.

Per i casi più severi o quando il russamento è associato a OSAS, possono essere necessari interventi più specifici. L’uso di dispositivi di avanzamento mandibolare (DAM) che mantengono le vie aeree aperte spostando la mandibola e la lingua in avanti durante il sonno, può essere efficace per alcuni pazienti. In alternativa, la CPAP (Continuous Positive Airway Pressure) è lo standard d’oro per il trattamento dell’OSAS, fornendo un flusso d’aria costante attraverso una maschera per mantenere le vie aeree aperte.

In casi selezionati, possono essere considerati interventi chirurgici per rimuovere o ridurre i tessuti che causano l’ostruzione delle vie aeree, come l’uvulopalatofaringoplastica (UPPP), la riduzione del volume del tessuto con radiofrequenza o la chirurgia ortognatica per correggere le anomalie strutturali delle mascelle.

La gestione del russamento richiede spesso un approccio multidisciplinare, coinvolgendo medici di base, specialisti del sonno, otorinolaringoiatri e, in alcuni casi, dentisti o chirurghi maxillo-facciali. La collaborazione tra i professionisti sanitari e il paziente è essenziale per sviluppare un piano di trattamento personalizzato che possa garantire il miglior esito possibile.

Metodi di analisi del russamento

Negli anni, i metodi di analisi del russamento si sono evoluti notevolmente, passando da semplici interrogatori a tecniche acustiche avanzate, grazie ai progressi nel campo delle biotecnologie.

Tradizionalmente, l’analisi del russamento iniziava con l’anamnesi medica, comprendendo questionari standardizzati somministrati al paziente e, talvolta, al partner di letto. Questi strumenti permettevano di raccogliere informazioni preliminari sull’intensità e sulla frequenza del russamento, oltre alla presenza di eventuali risvegli notturni o sintomi di sonnolenza diurna.

Con l’avanzamento della tecnologia, sono stati sviluppati metodi acustici più sofisticati che permettono un’analisi dettagliata del suono del russamento. Questi metodi si avvalgono di dispositivi di registrazione specializzati che possono catturare i suoni prodotti durante il sonno in un ambiente controllato, come un laboratorio del sonno, o a casa del paziente con apparecchiature portatili. L’analisi acustica consente di distinguere tra diversi tipi di russamento, identificando le caratteristiche uniche del suono che possono indicare la presenza di ostruzioni nelle vie aeree superiori​​.

Oltre alle registrazioni acustiche, l’analisi polisonnografica rappresenta il gold standard per la valutazione del russamento e dei disturbi respiratori correlati al sonno. Questa metodologia completa include il monitoraggio di vari parametri fisiologici durante il sonno, tra cui l’attività elettrica cerebrale, i movimenti oculari, la frequenza cardiaca, i livelli di ossigeno nel sangue e naturalmente i suoni respiratori. Questa approfondita valutazione permette ai medici di differenziare il russamento primario, cioè non associato ad altre patologie, da forme più complesse legate alla sindrome delle apnee ostruttive del sonno.

Impatto sulla salute del russamento

La ricerca ha dimostrato che il russamento non è solo un problema di comfort notturno, ma può essere associato a una serie di rischi per la salute, che vanno da lievi disagi a condizioni potenzialmente gravi.

Uno dei principali rischi associati al russamento è il suo possibile legame con la sindrome delle apnee ostruttive del sonno, una condizione in cui le vie aeree si ostruiscono ripetutamente durante il sonno, causando interruzioni respiratorie. Questo disturbo può portare a sonno frammentato e non ristoratore, con conseguente sonnolenza diurna e riduzione della vigilanza, aumentando il rischio di incidenti stradali e di lavoro.

Oltre alla sonnolenza diurna, il russamento e le apnee del sonno associate possono avere un impatto negativo sul sistema cardiovascolare. Studi, come quello di Deary V e collaboratori, suggeriscono che il russamento semplice potrebbe essere indipendentemente associato a esiti avversi per la salute, inclusi malattie cardiovascolari e sindrome metabolica​​. Le interruzioni respiratorie e le fluttuazioni dell’ossigeno nel sangue possono portare a un aumento della pressione arteriosa, a un maggiore carico di lavoro per il cuore e, nel tempo, a un rischio elevato di ipertensione, attacchi di cuore e ictus.

Inoltre, il russamento può influenzare negativamente la qualità della vita, portando a stanchezza cronica, irritabilità e difficoltà di concentrazione. Questi effetti possono avere un impatto sul benessere emotivo e sociale, aumentando il rischio di ansia e depressione. In alcuni casi, il russamento può anche portare a tensioni nelle relazioni di coppia, a causa del disturbo del sonno del partner.

La ricerca ha anche esplorato la relazione tra russamento e ipertensione, evidenziando come il russamento possa essere considerato un predittore indipendente di ipertensione sia negli uomini che nelle donne. Su questo aspetto dedichiamo un paragrafo specifico, il seguente.

Associazione tra russamento e ipertensione

Il russamento è anche stato identificato come un fattore di rischio potenziale per l’ipertensione, una condizione caratterizzata da pressione sanguigna cronicamente elevata che può portare a gravi problemi di salute come malattie cardiache e ictus. La relazione tra russamento e ipertensione è stata oggetto di numerosi studi, che hanno cercato di comprendere fino a che punto il russamento possa influenzare lo sviluppo dell’ipertensione nei diversi individui.

La ricerca ha mostrato che il russamento, in particolare quando è frequente e intenso, può essere un predittore indipendente di ipertensione, sia negli uomini che nelle donne. Uno studio di Niu Y e colleghi, attraverso una revisione sistematica e meta-analisi, ha evidenziato che il rischio di ipertensione aumenta significativamente nei soggetti russatori rispetto a coloro che non russano, sottolineando una chiara associazione tra russamento e ipertensione​​. Questo aumento del rischio è stato osservato indipendentemente dal sesso, suggerendo che il russamento può influenzare negativamente la salute cardiovascolare di uomini e donne in modo simile.

Il meccanismo sottostante questa associazione può essere legato alle interruzioni del sonno e alle fluttuazioni dell’ossigeno nel sangue causate dal russamento e dalle potenziali apnee del sonno associate. Queste alterazioni possono portare a una maggiore attività del sistema nervoso simpatico, a uno stato di infiammazione cronica e a un aumento della pressione arteriosa, tutti fattori che contribuiscono allo sviluppo dell’ipertensione.

Inoltre, l’analisi dei dati ha rivelato che il rischio di ipertensione aumenta con la frequenza del russamento. Soggetti che riferiscono di russare più di quattro notti alla settimana presentano un rischio maggiore di sviluppare ipertensione rispetto a coloro che russano meno frequentemente. Questo suggerisce che la severità e la persistenza del russamento possono giocare un ruolo cruciale nell’influenzare la pressione sanguigna.

Data l’associazione tra russamento e ipertensione, è fondamentale per i russatori frequenti sottoporsi a valutazioni mediche approfondite per identificare la presenza di ipertensione o altri disturbi cardiovascolari correlati. La diagnosi precoce e la gestione dell’ipertensione, insieme al trattamento del russamento o delle apnee del sonno sottostanti, possono ridurre significativamente il rischio di complicanze a lungo termine e migliorare la qualità della vita.

Considerazioni per le diverse età nel russamento

Il russamento può manifestarsi in qualsiasi fase della vita, ma le cause, le implicazioni e le strategie di gestione possono variare notevolmente a seconda dell’età del soggetto. È quindi fondamentale adottare un approccio personalizzato che tenga conto delle specifiche esigenze legate all’età per la valutazione e il trattamento del russamento.

Russamento nei bambini

Nel caso dei bambini, il russamento può essere spesso associato a ipertrofia delle tonsille e/o delle adenoidi. Queste strutture ingrossate possono ostruire le vie aeree superiori, portando al russamento e, in alcuni casi, a disturbi respiratori del sonno più gravi, come l’apnea ostruttiva del sonno pediatrica. Altri fattori che possono contribuire al russamento nei bambini includono allergie, infezioni delle vie respiratorie superiori, obesità e anomalie craniofacciali.

La valutazione del russamento nei bambini dovrebbe includere un’attenta anamnesi e un esame fisico, con particolare attenzione allo sviluppo dentale e facciale, alla presenza di tonsille ingrossate e alla valutazione delle vie aeree nasali. In alcuni casi, può essere indicato un esame polisonnografico per valutare la presenza e la gravità di eventuali disturbi respiratori del sonno.

Il trattamento del russamento nei bambini può variare dalla rimozione chirurgica delle tonsille e/o adenoidi (tonsillectomia e/o adenoidectomia) a interventi meno invasivi come la gestione delle allergie o la modifica delle abitudini di sonno. Inoltre, il monitoraggio della crescita e lo sviluppo facciale è importante per prevenire potenziali complicanze a lungo termine.

Russamento negli adulti

Negli adulti, il russamento può essere influenzato da una serie di fattori, tra cui l’obesità, il consumo di alcol, il fumo, l’invecchiamento e le alterazioni ormonali. Inoltre, le condizioni di salute sottostanti, come l’ipotiroidismo o la rinite allergica, possono contribuire al russamento.

La valutazione del russamento negli adulti dovrebbe includere un esame fisico dettagliato e, se indicato, studi del sonno per escludere la presenza di apnee ostruttive del sonno o altri disturbi respiratori del sonno. Il trattamento può variare dalle modifiche dello stile di vita, come la perdita di peso e la riduzione del consumo di alcol, all’uso di dispositivi orali o CPAP, fino a interventi chirurgici in casi selezionati.

Considerazioni per gli anziani

Nei soggetti anziani, il russamento può essere aggravato da una maggiore lassità dei tessuti delle vie aeree superiori e da alterazioni strutturali legate all’età. La valutazione del russamento negli anziani dovrebbe tenere conto di comorbidità e della possibile presenza di farmaci che possono influenzare il tono muscolare delle vie aeree.

Il trattamento del russamento negli anziani richiede un approccio cauto, considerando la tollerabilità e la fattibilità delle diverse opzioni terapeutiche. In alcuni casi, possono essere privilegiate strategie conservative o dispositivi orali rispetto a trattamenti più invasivi.

Elenco di tutte le tecnologie innovative per il monitoraggio (clinco e non) del russamento

Con l’avanzamento della tecnologia digitale e la crescente integrazione degli smartphone nella vita quotidiana, sono emerse nuove soluzioni per il monitoraggio del russamento che offrono approcci non invasivi e accessibili per valutare questo disturbo del sonno. Tra queste, le applicazioni per smartphone dedicate al rilevamento del russamento stanno guadagnando popolarità come strumenti pratici per individuare e analizzare i pattern di russamento.

Applicazioni per smartphone

Recenti studi hanno validato l’efficacia di alcune applicazioni per smartphone nel rilevare il russamento, confrontando i dati raccolti da queste app con le valutazioni manuali condotte da specialisti. Ad esempio, l’app “Snore Clock” è stata sottoposta a studi che hanno dimostrato una forte correlazione tra i dati raccolti dall’app e le valutazioni manuali del russamento, con un’elevata accuratezza nella rilevazione dei suoni del russamento. Questo sottolinea il potenziale delle app per smartphone come strumenti di monitoraggio domiciliare, offrendo ai pazienti la possibilità di registrare e analizzare i loro pattern di russamento in modo semplice e non invasivo​​.

Polisonnografia semplificata a domicilio

Oltre alle app per smartphone, si stanno sviluppando dispositivi di polisonnografia semplificata che possono essere utilizzati a domicilio per monitorare il russamento e altri parametri del sonno. Questi dispositivi, più compatti e facili da usare rispetto ai tradizionali sistemi di polisonnografia, permettono di raccogliere dati preziosi sul sonno dei pazienti nel comfort della propria casa, rendendo il monitoraggio del sonno più accessibile e meno invasivo.

Intelligenza artificiale e analisi acustica

La tecnologia di intelligenza artificiale (AI) sta iniziando a giocare un ruolo importante nell’analisi dei dati del sonno, compreso il russamento. Algoritmi di AI possono essere addestrati per analizzare registrazioni acustiche e identificare con precisione eventi di russamento, differenziandoli da altri suoni. Questa tecnologia può migliorare notevolmente la precisione dell’analisi del russamento, fornendo informazioni dettagliate sulle caratteristiche acustiche del russamento e potenzialmente sulla sua etiologia.

Wearable e sensori

I dispositivi indossabili, come braccialetti e fasce per la testa, stanno diventando sempre più sofisticati nel monitoraggio del sonno e del russamento. Questi dispositivi possono includere sensori per il monitoraggio dei movimenti, del ritmo cardiaco e dei livelli di ossigeno nel sangue durante il sonno, offrendo una panoramica completa della qualità del sonno e rilevando episodi di russamento o apnee notturne.

In conclusione, le tecnologie innovative per il monitoraggio del russamento stanno rivoluzionando il modo in cui questo disturbo viene valutato e gestito. Dalle applicazioni per smartphone alla polisonnografia semplificata a domicilio, dall’uso dell’intelligenza artificiale all’integrazione di dispositivi indossabili, queste soluzioni offrono nuove opportunità per un monitoraggio accurato e personalizzato del russamento, facilitando la diagnosi e il trattamento di questo disturbo del sonno comune ma spesso sottovalutato.

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