L’insonnia

L’insonnia

L’insonnia

Di tutti i vari i disturbi del sonno, la difficoltà ad addormentarsi ed a rimanere addormentati è quello che più colpisce la popolazione

L’insonnia è un disturbo del sonno caratterizzato da una reiterata difficoltà ad iniziare ed a  mantenere nella norma la qualità del sonno, laddove ci sono le condizioni di avere un sonno adeguato.

Per essere definita tale, l’insonnia deve essere seguita da delle disfunzionalità diiurne come la sonnolenza, la difficoltà di concentrazione, un calo del tono dell’umore, l’irritabilità, le difficoltà sociali/occupazionali. (2, 3, 4)

Può durare un breve periodo di tempo, ad esempio per poche notti o settimane, oppure può essere cronica e può durare mesi o anni.

Le cause

Le cause

Le cause della difficoltà ad addormentarsi o a rimanere addormenti possono essere più o meno facilmente individuate.

Ecco comunque alcune di quelle che sono le più comuni.

possono interferire con la qualità del sonno alcune malattie ed alcuni disturbi psicofisici

  • Tra queste ricordiamo la broncopneumopatia cronica ostruttiva, l’insufficienza cardiaca, la malattia da reflusso gastroesofageo, ma anche l’ansia e la depressione.

gli effetti collaterali di alcuni farmaci possono rendere difficoltoso l’addormentarsi

  • Tra questi, per menzionarne alcuni, ricordiamo gli inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina, gli ACE inibitori e i beta-bloccanti, i farmaci per l’enfisema, i farmaci per abbassare la pressione sanguigna, gli antistaminici per le allergie.
  • È anche importante sapere che diverse persone rispondono in modo diverso ai farmaci.
  • Anche un farmaco che non dovrebbe causare disturbi del sonno può farlo in alcune persone.

l’insonnia può essere legata ad un’interruzione del ritmo circadiano

  • Tutti noi abbiamo un ritmo sonno-veglia naturale. Per la maggior parte delle persone, il ritmo circadiano porta a dormire la notte e essere svegli durante il giorno.
  • Se questo ciclo si altera (come accade quando si cambia fuso orario) può portare a problemi del sonno.

l’ambiente esterno a volte ci rende il sonno difficile

  • Molte persone dormono che dormono bene in un ambiente fresco, buio e silenzioso potrebbero non riuscire proprio ad addormentarsi se uno di questi tre elementi viene a mancare.
I tipi di insonnia

I tipi di insonnia

Esistono due tipi di insonnia, quella primaria e quella secondaria.

Primaria. Il disturbo è considerato primario quando non è causato da o associato a condizioni mediche, problemi psichiatrici o farmaci.

Secondaria. L’insonnia secondaria, d’altra parte, è dovuta a disturbi come il BPCO (una malattia polmonare progressiva e non reversibile) o il dolore cronico, che interferisce con il sonno.(1)

L’insonnia cronica. L’insonnia primaria o secondaria si definisce cronica quando (4),

  • in termini di durata quando dura per parecchie settimane:più di 1 mese secondo una classificazione, o più di 6 mesi secondo una diversa classificazioni; (6, 7)
  • in termini di frequenza, la difficoltà nell’iniziare il sonno o nel mantenimento è presente almeno per tre notti a settimana
  • in termini d’intensità si caratterizza,
    • per avere delle conseguenze negative sulla vita diurna,
    • per una Sleep Onset Latency  (SOL:l’intervallo di tempo necessario per passare dallo stato di completamente sveglio allo stato di completamente addormentato) o Wake after Sleep Onset (WSO: il tempo di veglia dopo l’inizio del sonno) > 30 minuti;
    • per un risveglio precoce anticipato maggiore di 30 minuti;
    • per un tempo totale di sonno (TTS) minore alle sei ore e mezza;
    • per un indice di efficienza del sonno (IES =TTS/TTL*100) <85%.
I sintomi dell’insonnia

I sintomi di un’insonnia

I principali sintomi dell’insonnia sono costituiti da

  • sonnolenza diurna,
  • irritabilità,
  • problemi di concentrazione,
  • fatica,
  • dimenticanze.

La loro gravità (intensità) può variare a seconda dei casi da persona a persona.

I disturbi del sonno hanno (sopratutto) degli effetti cumulativi, il che significa che più a lungo si continua ad andare avanti, più gravi possono diventare i relativi sintomi. Per esempio: non dormire bene una notte potrebbe lasciarci un po’ stanchi il giorno dopo, non dormire bene per una settimana o un mese porterebbe inevitabilmente a dei sintomi più gravi (3)

La diagnosi

La diagnosi di un’insonnia

L’insonnia può essere diagnosticata dai suoi sintomi, o può  semplicemente essere diagnosticata dalle risposte a queste domande:

  • hai difficoltà ad addormentarti notte?
  • ti svegli spesso?
  • sei troppo stanco durante il giorno?

A volte, é invece è necessario fare degli studi o delle analisi più complete. Il medico in questi casi potrebbe,

  • sottoporti un questionario o farti un’intervista retrospettiva,
  • chiederti di tenere un diario del sonno: tenere un diario del sonno può essere di grande aiuto nell’identificazione e nella diagnosi dell’insonnia e anche a determinare se eventuali fattori ambientali influenzano il tuo sonno;
  • controllare il sonno durante la notte mediante un’elettroencefalografia (registrazione dell’attività elettrica dell’encefalo) per valutare adeguatamente i suoi cicli;
  • prescrivere delle analisi del sangue, per escludere eventuali cause mediche alla base dell’insonnia.
Le sue diverse durate

Le sue diverse durate

Temporalmente l’insonnia può avere diverse durate. Può durare solo poche notti, o può durare mesi o di più. Infatti si parla, (9)

  • di insonnia transitoria, quando ha una durata di pochi giorni: ‘insonnia temporanea in genere è dovuta allo stress, a delle malattie organiche, ai cambi di stagione, al jet lag;
  • di insonnia breve, quando dura poche settimana: è in genere dovuta a degli stress prolungati (malattia, lutto, problemi sul lavoro)e, in tal caso è opportuno indagare a fondo sulle cause per cercare di eliminarle;
  • di insonnia di lunga durata, quando dura più di qualche mese: in tal caso è opportuno rivolgersi ad un medico per un’indagine e per degli accertamenti medici.
L’insonnia dei bambini

L’insonnia dei bambini

Possono sviluppare un’insonnia le persone di tutte le età, compresi i bambini.

I bambini soffrono d’insonnia per le stesse ragioni per cui la soffrono gli adulti: lo stress compreso.

I fattori di rischio

I fattori di rischio dell’insonnia

L’insonnia può colpire in qualsiasi momento della vita chiunque.

Ci sono però alcuni fattori che possono aumentare il rischio di sviluppare l’insonnia.

Ad esempio, le donne sono più propense degli uomini a sviluppare dei disturbi del sonno. Lo stesso si può dire per le persone anziane rispetto a quelle più giovani. (10)

Secondo la Mayo Clinic, un’organizzazione non-profit per la ricerca medica, le persone di età superiore ai 60 anni sono anche quelle che hanno un rischio più elevato, probabilmente a causa dei cambiamenti con l’età dei modelli di sonno. (11)

Anche l’andare a dormire sempre ad ore diverse é un fattore di rischio.

L’ insonnia e i disturbi connessi

L’insonnia ed i disturbi ad essa connessi

L’insonnia può presentarsi da sola, o può verificarsi insieme altri disturbi. (4)

  • Diversi sono gli studi secondo cui i disturbi del sonno possono aumentare il rischio di obesità. (5)
  • Secondo altri studi, l’anoressia e la bulimia spesso si accompagnano ai disturbi del sonno e, in particolare, con l’insonnia. (5)
  • Alcune malattie come l’anoressia possono peggiorare alcuni disturbi del sonno, come l’insonnia. (5)
  • Diverse ricerche empiriche e meta-analisi dimostrano che un’insonnia persistente può costituire un fattore di rischio per la depressione. (4)
I trattamenti

I trattamenti nei casi d’insonnia

acuta

I trattamenti solitamente dipendono dalla su causa. Ad esempio,

  • il trattamento dell’eventuale condizione medica sottostante di base può anche curare l’insonnia,
  • quando ne è la causa un certo farmaco, può essere utile passare a un altro farmaco.

Il trattamento dell’insonnia acuta è quindi relativamente semplice. In alcuni casi può essere trattata anche solamente con una migliore igiene del sonno (andare a letto e svegliarsi alla stessa ora tutti i giorni, ad esempio).

In altri casi per trattarla soprattutto a breve termine, può servire un farmaco da banco o con prescrizione medica. (8)

Farmaci utilizzati per il trattamento dell’insonnia sono formulati a base (4):

  • di benzodiazepine,
  • di melatonina.

Esistono poi anche integratori alimentari, piante, e dei rimedi casalinghi che possono essere d’aiuto. Tra questi ricordiamo gli integratori,

  • a base di melatonina,
  • a base diaminoacidi,
  • a base di valeriana, di camomilla o di altre erbe.

Anche la cosiddetta terapia cognitivo-comportamentale può anche aiutare alcune persone a superare l’insonnia. L’efficacia di questa terapia è ampiamente documentata da molti studi e numerose metaanalisi. (4)

cronica e secondaria

L’insonnia cronica e l’insonnia secondaria sono un po ‘più difficili da trattare, in quanto medico dovrà prima scoprire e trattare la causa sottostante.

Se il problema scatenante viene individuato e tenuto sotto controllo, nella maggior parte dei casi i sintomi (l’insonnia) si risolveranno da soli.

Laddove invece l’insonnia dovesse continuare, potrebbero essere impiegate delle tecniche comportamentali.

Strategie di auto-aiuto

Le strategie di auto-aiuto per il trattamento dell’insonnia

In alcuni casi, per trattare i disturbi del sonno, le “strategie di auto-aiuto”  possono essere sufficienti.

Queste strategie di auto aiuto consistono.

  • nel tenere un diario del sonno: considera di registrare i tuoi schemi di sonno per un paio di settimane. Tenere un diario del sonno può aiutarti a identificare le cose che potrebbero interferire con il sonno e apportare le modifiche necessarie.
  • nell’andare a dormire sempre alla stessa ora: ciò instaura una routine che può aiutare a migliorare il sonno.
  • nell’evitare di assumere caffeina prima di coricarsi. La caffeina può rimanere nel sistema per diverse ore. La soluzione migliore è limitare la caffeina circa quattro o cinque ore prima di andare a dormire.
  • nel mettere da parte cellulari, laptop e tablet qualche ora prima di coricarsi. La luce di questi dispositivi stimola il cervello e riduce la produzione di melatonina: una minore melatonina può rendere più difficile addormentarsi.
  • nel rilassarsi prima di andare a letto. Può essere difficile addormentarsi insieme ad “un milione di pensieri per la testa”. Prima di infilarti sotto le coperte cerca di fare qualcosa che ti aiuti a rilassarti, come meditare, leggere o ascoltare musica.

Se queste “stretegie” non funzionano, parlane con un medico in quanto potresti avere dei problemi che necessitano di essere affrontati.

Conclusioni

Per concludere

Il sonno è essenziale per permette al nostro corpo ed alla nostra mente di funzionare correttamente.

L’insonnia può quindi influire sulla salute generale.

Nella maggior parte dei casi, l’insonnia può essere trattata con successo. Laddove non lo sia, il primo passo da fare è quello di parlare con il medico.

[expand title=”Riferimenti bibliografici”]

(1) http://www.lastampa.it/2016/03/18/scienza/insonnia-cronica-milioni-di-italiani-non-dormono-8cgrEawMLvvjlEJFtWbERL/pagina.html

(2) https://dippsi.psi.uniroma1.it/sites/default/files/sonno%20e%20disturbi%20del%20sonno_0.pdf

(3) https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/17162986

(4) https://dippsi.psi.uniroma1.it/sites/default/files/sonno%20e%20disturbi%20del%20sonno_0.pdf

(5) https://dippsi.psi.uniroma1.it/sites/default/files/co-uccurrence%20of%20insomnia%20and%20eating%20disorders.pdf

(6) https://www.hcp.med.harvard.edu/wmh/ftpdir/affiliatedstudies_BIQ_algorithm.pdf

(8) https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC4634348/

(9) https://www.angelini.it/wps/wcm/connect/it/Home/Patologie-e-cure/Ansia-e-depressione/Patologie/insonnia/

(10) https://www.sleepassociation.org/about-sleep/what-is-sleep/

(11) https://www.mayoclinic.org/diseases-conditions/insomnia/symptoms-causes/syc-20355167

[/expand]

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Torna in alto