Fenilefrina: cos’è, utilizzi, offerte e prezzi, dosi, effetti collaterali

Che tipo di farmaco è

Che tipo di farmaco è

La fenilefrina é un farmaco dell’apparato respiratorio che esplica la sua azione generando una vasocostrizione generalizzata.

Allevia quindi i sintomi, ma non tratta la causa dei sintomi stessi, o riduce la durata delle malattie trattate.

Riducendo il rigonfiamento dei vasi sanguigni presenti nelle cavità nasali, la fenilefrina viene utilizzata principalmente come decongestionante nasale nei casi di naso chiuso, sinusite raffreddore, influenza, allergie o altre malattie respiratorie.

Forme farmaceutiche/Usi

Le sue forme farmaceutiche ed i suoi utilizzi

La fenilefrina, anche nota con il nome di “neo-sinefrina”, si presenta in diverse forme farmaceutiche adatte alla somministrazione sia per via parenterale, sia per via orale, sia per via nasale e per via oculare [2]:

  • come polvere per soluzioni orali,
  • come spray e gocce nasali,
  • come concentrati per soluzioni per l’irrigazione intraoculare,
  • come soluzione iniettabile.

Oltre che nei farmaci in cui è presente come principio attivo unico, la fenilefrina è presente in associazione con altri principi attivi  (quali paracetamolo, acido ascorbico, ketorolac, ecc) in diversi farmaci contro i sintomi del raffreddore e degli stati influenzali da assumersi per via orale.

Viene utilizzata principalmente per trattare la congestione nasale. Ma può anche essere utilizzata per via parenterale,

  • nel trattamento dell’ipotensione e dello shock,
  • nei casi d’ipotensione durante una anestesia spinale,
  • per il prolungamento dell’anestesia spinale,
  • in caso di tachicardia parossistica sopraventricolare,
  • come sollievo sintomatico di emorroidi esterne o interne
  • e per aumentare la pressione sanguigna come ausilio nelle diagnosi dei soffi cardiaci. [1]
Dosaggi come congestionante nasale

Le dosi di fenilefrina e le sue modalità d’assunzione come congestionante nasale

Come decongestionante nasale, la fenilefrina solitamente viene utilizzata come segue.

  • Sotto forma di gocce nasali: 1-3 gocce di farmaco per ciascuna narice preso ogni 4 ore
  • Sotto forma di spray nasale: 1-2 spruzzi per ciascuna narice preso ogni 4 ore
  • Per via orale: 10 mg di fenilefrina cloridrato (pari a circa 8,2 mg di fenilefrina) presa ogni 4 ore
  • Per via oculare: il dosaggio delle irrigazioni intraoculari a base di fenilefrina impiegate per ottenere l’effetto midriatico durante interventi chirurgici agli occhi deve essere stabilito dal medico su base individuale per ciascun paziente.
  • Per via parenterale: il dosaggio per contrastare l’ipotensione durante l’esecuzione di interventi chirurgici effettuati in anestesia generale deve essere stabilito dal medico su base individuale per ciascun paziente.

Di solito la si prende secondo necessità.

Se il medico ti ha prescritto di assumere regolarmente fenilefrina, è yeti dimenticare di assumerla, prendi la dose dimenticata non appena te ne ricordi: tuttavia, se sei prossimo all’ora della dose successiva, salta a dose dimenticata e continua il normale programma di assunzione.

Non prendere una una dose doppia per compensare quella persa.

I farmaci a base di fenilefrina cloroidrato

I nomi commerciali dei farmaci a base di fenilefrina cloroidrato

Ecco alcuni farmaci in commercio a base di fenilefrina:

  • NEOSYNEPHRINE® GTT 15ML2,5MG / ML di TEOFARMA Srl – PREZZO INDICATIVO: 7,60 €
  • SOLMUCOL NASO CHIUSO® FL 0,25% di  DYNACREN Lab.Farmaceutico Srl PREZZO INDICATIVO: 8,00 €
  • NASOMIXIN® CM GTT 15ML 2,5MG / ML di TEOFARMA Srl PREZZO INDICATIVO: 10,05 €
  • FENILEFRINA AGUETTANT®
  • KOFIDEC®
  • NASOMIXIN®
  • ONIDRA®
  • TACHIFLUDEC®
I suoi possibili effetti collaterali

I suoi possibili effetti collaterali

La fenilefrina può causare degli effetti collaterali. Alcuni possono essere anche seri.

Se hai uno dei seguenti sintomi, interrompi l’assunzione di fenilefrina e chiama il medico:

  • perdita di appetito [3]
  • calore, formicolio o arrossamento sotto la pelle [3]
  • irrequietezza o eccitabilità (specialmente nei bambini) [3]
  • problemi di sonno come l’insonnia [3]
  • eruzioni cutanee o prurito [3]
  • nervosismo [4]
  • vertigini [4]
  • insonnia [4].

La somministrazione di fenilefrina per via oculare può ostacolare la capacità di guidare veicoli e/o macchinari a causa delle alterazioni alla vista dovute al suo effetto midriatico (dilatazione della pupilla in assenza di luce).

Quindi non guidare, non usare macchinari o svolgere attività che richiedono attenzione finché non sarai in grado di svolgere tali attività in modo sicuro.

Gli effetti collaterali gravi della fenilefrina (chiama immediatamente il medico quando dovessero verificarsi) sono costituiti principalmente da, [3]

  • da un battito cardiaco veloce, martellante o irregolare;
  • da un gonfiore del viso, delle labbra, della lingua o della gola;
  • da una respirazione difficoltosa;
  • da gravi capogiri o ed ansia;
  • da lividi o emorragie facili, debolezza insolita, febbre, brividi, dolori muscolari o sintomi influenzali,
  • dall’innalzamento della pressione sanguigna.

Gli anziani potrebbero essere più sensibili agli effetti collaterali di questo farmaco, in particolare: il battito cardiaco veloce / irregolare, le vertigini, la difficoltà ad urinare, i disturbi del sonno, la confusione.

La fenilefrina può causare anche altri effetti collaterali. Chiama perciò il medico se hai dei problemi insoliti durante l’assunzione di questo farmaco.

Il sovradosaggio di fenilefrina

Il sovradosaggio di di fenilefrina

In caso di assunzione di dosi eccessive di fenilefrina, è possibile che si manifestino anche uno o più dei seguenti sintomi: [2]

  • oppressione toracica,
  • fotofobia (senso di fastidio provocato dalla luce),
  • tachicardia,
  • ipertensione arteriosa,
  • intenso mal di testa,
  • iperemia (aumento del flusso sanguigno) e severa depressione del sistema nervoso centrale (sintomi che si manifestano soprattutto nei bambini).

In caso di un sovradosaggio  – accertato o presunto – da fenilefrina è necessario rivolgersi subito al medico o al pronto soccorso più vicino.

Fenilefrina - formula

La farmodinamica

La farmodinamica (effetti biochimici e fisiologici e loro meccanismo d’azione)

La fenilefrina è un potente vasocostrittore, usato come decongestionante nasale ed agente cardiotonico.

E’ un agonista α 1 -recettore postsinaptico con scarso effetto sui recettori beta del cuore.

La somministrazione parenterale di fenilefrina provoca,

  • un aumento delle pressioni sistoliche e diastoliche,
  • una leggera diminuzione della gittata cardiaca,
  • un considerevole aumento della resistenza periferica;

La maggior parte dei letti vascolari sono ristretti e il flusso sanguigno renale, splancnico (della vita vegetativa), cutaneo e degli arti si riduce, mentre aumenta il flusso sanguigno coronarico.

La fenitofrina causa anche la costrizione dei vasi polmonari ed un conseguente aumento della pressione arteriosa polmonare.

La vasocostrizione nella mucosa del tratto respiratorio porta ad un edema ridotto, e ad un aumento del drenaggio delle cavità del seno.  [1]

Il suo metabolismo

Il suo metabolismo

La fenilefrina subisce un ampio metabolismo di primo passaggio nella parete intestinale, ed un esteso metabolismo nel fegato.

La coniugazione del solfato, principalmente nella parete intestinale, e il metabolismo ossidativo della monoammina ossidasi (MAO) rappresentano le principali vie del metabolismo.

La glucuronidazione si verifica in misura minore.

La fenilefrina ed i suoi metaboliti sono principalmente escreti nelle urine. [1]

Le sue possibili interazioni

Le possibili interazioni della fenilefrina

Alcuni medicinali possono causare degli effetti indesiderati o pericolosi se vengono usati insieme.

Chiedi a un medico o al farmacista prima di usare la fenilefrina se stai usando anche altri farmaci, inclusi medicinali da prescrizione e da banco, ma anche vitamine e prodotti a base di erbe .

In particolare, parla con il tuo medico prima di prendere fenilefrina con:

  • sonniferi,
  • antidolorifici,
  • miorilassanti,
  • farmaci contro l’ansia  e la depressione,
  • farmaci antiepilettici.
Avvertenze e conservazione

Avvertenze e conservazione

  • Non fare uso di farmaci contenenti fenilefrina se hai utilizzato medicinali inibitori delle monoaminossidasi (MAOI) negli ultimi 14 giorni
  • Se i eventuali  sintomi non migliorano entro 7 giorni dall’inizio della fenilefrina, o se si sviluppa la febbre, interrompi la sua assunzione e chiama il medico.
  • I prodotti per la tosse e il raffreddore senza ricetta, compresi quelli contenenti fenilefrina, possono causare dei  gravi effetti collaterali o la morte nei bambini piccoli.
    • Non somministrare questi prodotti a bambini di età inferiore ai 4 anni,
    • fai attenzione e seguire attentamente le istruzioni sulla confezione nei bambini di età compresa tra 4 e 11 anni.
    • Leggere attentamente l’etichetta del pacco per assicurarsi che sia il prodotto giusto per un bambino di quell’età.
    • Non somministrare ai fenilefrina prodotti per adulti destinati ai bambini.
  • Prima di assumere la fenilefrina,
    • informa il medico e il farmacista se sei allergico alla fenilefrina, a qualsiasi altro medicinale, o ad uno qualsiasi degli ingredienti contenuti nei preparati a base di fenilefrina;
    • non prendere fenilefrina se sta assumendo un inibitore della monoamino ossidasi (MAO), come isocarbossazide, fenelzina, selegilina e tranilcipromina, oppure se ha smesso di prenderne uno di questi farmaci nelle ultime 2 settimane;
    • informa il medico e il farmacista circa gli altri farmaci (prescritti e non prescritti), le vitamine, i supplementi nutrizionali, ed i prodotti a base di erbe che stai assumendo o che intendi assumere;
    • informa il medico se ha o ha mai avuto, la pressione alta, il diabete, dei problemi a urinare a causa di un ingrossamento della ghiandola prostatica, della tiroide o malattie cardiache.
    • informa il medico se è incinta, se sta pianificando una gravidanza o  se stai allattando:
  • In caso di gravidanza durante l’assunzione di fenilefrina, chiama il medico.
  • Se devi essere operata (compresa la chirurgia dentale) informa il medico o il dentista che stai assumendo della fenilefrina.
  • Se hai una fenilchetonuria (PKU, una condizione ereditaria in cui è necessario seguire una dieta speciale per prevenire il ritardo mentale),  devi sapere che alcuni prodotti della fenilefrina possono essere addolciti con aspartame, una fonte di fenilalanina.

In gravidanza e durante l’allattamento al seno

La somministrazione di fenilefrina nelle donne in gravidanza e nelle madri che allattano al seno è generalmente sconsigliata.

Se rimani incinta mentre assumi fenilefrina, informa immediatamente il medico.

Conservazione

Tenere questo farmaco nel contenitore in cui è entrato, ben chiuso e fuori dalla portata dei bambini.

Conservarlo a temperatura ambiente e lontano da fonti di calore e umidità (non in bagno).

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Torna in alto