Dalla curcuma al pepe nero, 7 potenti antinfiammatori naturali

L’infiammazione cronica ed i relativi rimedi naturali :

L’infiammazione cronica ed relativi i rimedi naturali

L’infiammazione è la risposta di difesa dell’organismo quando questo avviene attaccato da agenti chimici, biologici o fisici.

Il suo obiettivo è di eliminare la causa dell’attacco di questi agenti e far avviare il processo di guarigione e di riparazione.

Quando un’infiammazione non termina dopo aver ripristinato le normali funzioni ed aver sventato l’attacco, ma cala solo d’intensità, allora questa diventa un’infiammazione cronica.

La cronicizzazione di un’infiammazione può essere causata, tra le altre cose, anche dai  “moderni” fattori di stress, come l’inquinamento o le intolleranze alimentari.

Secondo diversi e numerosi studi, un’infiammazione cronica è in qualche modo legata a diverse malattie, alcune anche piuttosto gravi.

  • Tra queste (solo a titolo di esempio) ci sono il cancro, il diabete, il morbo di Alzheimer, le malattie cardiache ed il disturbo da deficit di attenzione (ADHD).

Non si deve neppure pensare che la soluzione sia di «convivere» con delle infiammazioni croniche, oppure che si  tratti di un male inevitabile.

Se siete soggetti ad un’infiammazione cronica, consultatevi subito con il vostro medico, che vi indicherà il modo migliore per trattarla.

Tra i possibili rimedi che il medico potrebbe consigliarvi non ci sono solo i farmaci, ma, per fortuna ci sono anche dei rimedi naturali.

In alcuni casi potrebbe anche essere sufficiente integrare la vostra dieta con estratti di erbe e piante per ridurre, se non addirittura per eliminare, l’infiammazione.

In questo articolo vogliamo -a solo scopo divulgativo – illustrarvi alcuni di quelli che sono i più utilizzati e i più studiati rimedi antinfiammatori naturali.

1) la curcuma

1) La curcuma

La curcuma è una pianta erbacea molto utilizzata come spezia soprattutto nelle cucine asiatiche.

La spezia curcuma è una polvere che si ottiene dalla polverizzazione di alcune piante appartenenti alla famiglia delle Zingiberaceae e al genere curcuma.

L’agente anti-infiammatorio della curcuma è il suo pigmento giallo chiamato curcumina.

  • Nella medicina tradizionale cinese ed in quella ayurvedica la curcuma e la curcumina sono utilizzate da migliaia di anni per trattare le infiammazioni, soprattutto quelle legate ai disturbi digestivi, ma anche per trattare ferite e infezioni. [1]

Più di recente, diverse centinaia di studi scientifici hanno confermato/dimostrato che la curcumina è un potente antiossidante ed antinfiammatorio che potrebbe trovare un utilizzo anche nella lotta contro il cancro.[3]

Ma, vi chiederete, come integrare la curcuma nella propria alimentazione ? Ebbene, è estremamente facile: potete acquistare della curcuma fresca od in polvere ed aggiungerla nelle minestre o nei succhi di verdura fresca, sulla carne, ecc.

Oppure potete introdurre nella vostra alimentazione il curry, chiamato anche masala: si tratta di un composto speziale di origine indiana il cui ingrediente principale è proprio la curcuma (ma che contiene anche pepe nero, cumino, coriandolo, cannella, chiodi di garofano, zenzero, noce moscata, fieno greco e peperoncino).

Se invece non vi piace il sapore della curcuma, la potete assumere sotto forma di integratore alimentare.

2) il tè verde

2) Il tè verde

Sicuramente avete già sentito parlare degli effetti benefici del tè verde (camelia sinensis).

Da migliaia di anni la medicina tradizionale cinese ne riconosce le proprietà, e la moderna ricerca scientifica, per mezzo di decine di studi e di ricerche, sta verificando con esito positivo molte di queste proprietà.

In particolare, è stata verificata l’azione del tè verde contro il cancro e le malattie cardiovascolari.

Recenti studi hanno dimostrato che il tè verde può essere anche utilizzato come un efficace anti-infiammatorio, in particolare nel trattamento dell’artrite e delle infiammazioni del tratto digestivo (come il morbo di Crohn o la colite ulcerosa). [2]

te-verde

Per quanto attiene ai metodi più efficaci  per l’assunzione del tè verde, beh, ovviamente la cosa più facile da fare è di bere una tisana di tè verde.

Alcuni esperti consigliano di bere 3 o 4 tazze di tè al giorno.

In alternativa, per chi preferisse assumerlo sotto forma di compresse o opercoli, esistono anche degli integratori di tè verde.

Per coloro che non volessero assumere caffeina (il tè verde contiene anche caffeina o teina), esistono anche degli integratori a base di tè verde decaffeinato.

3) la corteccia di salice bianco

3) La corteccia di salice bianco

L’utilizzo della corteccia di salice bianco per fini medicinali risale agli antichi egizi, e pare che anche gli antichi romani la utilizzassero soprattutto per il trattamento di dolori ed infiammazioni.

Più di recente, molti studi hanno dimostrato che la corteccia del salice bianco ha un effetto paragonabile a quello dell’aspirina, ma con meno effetti collaterali, rispetto all’aspirina. [4]

La quantità di estratti di corteccia di salice che generalmente viene raccomandata per fini medicinali, è di circa 240 mg al giorno, ma la quantità esatta dipende molto dal tipo di infiammazione che si deve trattare.

Le preparazioni “fate in casa”quali gli infusi e i decotti che non consentono di conoscere l’esatta quantità di principi attivi, potrebbero non giovare.

4) la corteccia di pino marittimo

4) La corteccia di pino marittimo

La corteccia di pino marittimo è un altro rimedio che da secoli viene utilizzato nelle medicine tradizionali di molte culture.

Le prime testimonianze dell’utilizzo della corteccia di pino marittimo risalgono a più di 2.000 anni, quando questa  corteccia veniva utilizzata per guarire, le ferite, lo scorbuto, le ulcere, nonché per trattare l’infiammazione vascolare.

Pare che la corteccia di pino marittimo facesse parte del «kit di primo soccorso» presente sulle antiche navi romane.

La corteccia di pino marittimo viene tuttora considerata un potente antiossidante.

Recenti studi hanno dimostrato che il picnogenolo contenuto nella corteccia di pino marittimo, è da 50 a 100 volte più potente della vitamina E nel neutralizzare i radicali liberi.

Il suo utilizzo è stato stato anche testato per ridurre la pressione sanguigna ed i rischi di coaguli di sangue. [5][6]

Il dosaggio tipico, mediamente raccomandato, di corteccia di pino marittimo è di 100-200 mg al giorno.

5) il peperoncino

5) Il peperoncino

Tutte le varietà di peperoncino utilizzate nel settore alimentare, risalgono da un unico arbusto, denominato Capsicum annum, che originariamente veniva coltivato nelle regioni tropicali delle Americhe, e soprattutto in Messico.

E’ la capsaicina che rende il peperoncino piccante. E dipende proprio da questa sostanza il suo effetto anti-infiammatorio sul corpo umano. [7]

Il peperoncino, fresco oppure in polvere, può essere utilizzato in tutti i nostri piatti. Vi consigliamo di provarlo anche nei dolci col cioccolato!

6) l’incenso

6) L’incenso

L’incenso è una resina che viene prelevata da una varietà di un albero originario dell’India, ma presente anche in Somalia, in Etiopia e nella penisola arabica.

Questa resina ha delle proprietà anti-infiammatore e anti-artritiche, e viene utilizzata per trattare disturbi articolari degenerativi e infiammatori.

Esiste una combinazione di incenso, di boswellia serrata e curcumina che viene comunemente utilizzata nei farmaci per il trattamento dell’osteoartrosi.

7) il pepe nero

7) Il pepe nero

Il pepe nero è una spezia che viene utilizzata in tutte le cucine del mondo. Il sapore caratteristico del pepe nero è legato alla presenza di piperina.

La piperina ha dimostrato anche a basse dosi di essere in grado di ridurre le infiammazioni.

Il pepe nero inoltre può inibire la diffusione del cancro, ed è stato testato per sopprimere la percezione della sintomatologia dolorosa legata all’artrite. [8]

Le nostre conclusioni

Le nostre conclusioni

Probabilmente non ne avevate piena conoscenza, ma come avete potuto constatare leggendo questo articolo, anche i “normali” alimenti con cui ci nutriamo quotidianamente sono naturalmente dotati di proprietà medicinali e terapeutiche.

Non per niente i medici, i dietologi ed i nutrizionisti raccomandano sempre – e prima di tutto – di seguire un regime alimentare equilibrato, anche quando si sta bene.

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