DA USARE COME GUEST POST – Sedia posturale: cos’è e come sceglierla

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Magari sei un po’ contrariato dall’essere costretto a passare gran parte della tua giornata stando seduto, magari non solo contraiato, ma addirittura incominci ad avvertire i primi effetti negativi di questo tuo stile di vita sulla tua salute sul tuo benessere.

Non serve che ti dica che l’homo sapiens mai, in migliaia di anni, nella maggior parte dei paesi «sviluppati» ha condotto una vita sedentaria come quella che stiamo conducendo negli ultimi 50 anni.

Ma quello che è ancora peggio è che spesso non stiamo seduti nel modo corretto, ed il fare un’attività sedentaria tenendo una cattiva postura, può indirettamente aggravare eventuali problemi cardiovascolari, può aumentare il rischio di mettere su dei chili di troppo; ma è certamente una delle principali cause di problemi e di dolori alla schiena.

Un recente studio ha dimostrato che le persone che svolgono delle attività sedentarie, hanno il doppio di probabilità di sviluppare dei problemi cardiaci, rispetto a chi svolge lavori meno sedentari.

Per quanto bene possa fare, un’ora di esercizio, oppure una qualche attività fisica prima o dopo una lunga giornata di lavoro, ciò sicuramente non controbilancia le 8-10 ore al giorno passate stando seduti in una postura scorretta. Perciò la «chiave della salute» di chiunque faccia un lavoro d’ufficio, sta nel dedicare un po’ di attenzione al come sta ogni giorno seduto sulla sua sedia.

E’ per questo motivo che ti voglio parlare delle sedie posturali, che qualcuno chiama sedie ortopediche e che altri, più propriamente, chiamano sedie ergonomiche.

Le persone che svolgono delle attività sedentarie, hanno il doppio di probabilità di sviluppare dei problemi cardiaci, rispetto a chi svolge lavori meno sedentari.

Ergonometria e sedie

L’ergonomia applicata alle sedie

L’ergonomia è la scienza che studia la qualità del rapporto tra l’utilizzatore e la sedia (in questo caso) che questi utilizza.

La qualità di questo rapporto dipende dal livello di ergonomia della sedia.

Il decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81, all’art. 15, prescrive «l’eliminazione dei rischi e, ove ciò non sia possibile, la loro riduzione al minimo in relazione alle conoscenze acquisite in base al progresso tecnico; d) il rispetto dei principi ergonomici nell’organizzazione del lavoro, nella concezione dei posti di lavoro, nella scelta delle attrezzature…al fine di ridurre gli effetti sulla salute del lavoro monotono e di quello ripetitivo».

Quindi ergonomica (o posturale) può essere definita quella sedia che é in grado di eliminare, o comunque di ridurre al minimo, i possibili rischi connessi al suo impiego.

Quindi è quella che favorisce il movimento ed i cambi di posizione delle persone; quella sedia che in questo modo é in grado di dare un corretto sostegno alla colonna vertebrale, senza sottoporre la zona lombare a prolungati carichi statici.

Posturale può essere definita quella sedia che é in grado di eliminare, o comunque di ridurre al minimo, i possibili rischi connessi al suo impiego.

Come è fatta una sedia posturale

Le caratteristiche di una «classica» sedia posturale

Sul mercato ci sono molti tipi di sedie postulali per ufficio. Non è detto che un determinato tipo di sedia sia per forza -necessariamente-  migliore di altri. Ci sono tuttavia alcune cose che sono molto importanti che vanno ricercate in una buona sedia ergonomica. Cominciamo col fare una rapida e sintetica carrellata sulle principali caratteristiche tecniche da prendere in considerazione al momento delle scelta della «classica, convenzionale» sedia posturale.

  • L’altezza del piano di seduta – L’altezza del piano di seduta deve essere facilmente regolabile. Una leva di regolazione pneumatica costituisce generalmente il modo più semplice per fare la regolazione. Un’altezza del piano, compresa tra i 40 ed i 60 cm, è quella adatta per la maggior parte delle persone.
  • La larghezza e la profondità del piano di seduta – Il piano della sedia dovrebbe essere abbastanza largo e profondo da accogliere comodamente le forme delle persone che vi siedono sopra. Nella maggior parte dei casi una sedia -larga tra i 45 ed 50 cm. – è sufficientemente larga per la maggior parte delle persone. Per quanto riguarda la profondità del piano di seduta, ovvero la distanza tra lo schienale e la parte posteriore del ginocchio, dovrebbe consentire alla persona che vi ci si siede sopra di mantenere una certa distanza tra la parte posteriore del ginocchio stesso e la parte anteriore della sedia. Infatti, per poter mantenere una postura corretta, é importante avere una giusta angolazione fra  il tronco e gli arti inferiori.
  • Il dispositivo ergonomico di supporto lombare – Il supporto lombare di una sedia è uno delle cose più importanti da considerare  al momento della scelta di una sedia ergonomica. Senza un corretto supporto lombare, dopo un certo lasso di tempo che resta in posizione seduta, la spina dorsale tende a curvarsi e ad «appiattire» la naturale curvatura lombare. Il dispositivo più utile allo scopo, è un cuscinetto di altezza e spessore regolabili, in quanto impone alla colonna vertebrale la giusta postura: una buona sedia posturale deve consentire un supporto lombare per meglio adattarsi alle specifiche esigenze e forme della persona che sta sopra.
  • Lo schienale – Lo schienale di una sedia posturale dovrebbe essere essere alto tra i 30 ed i 50 cm. Preferibilmente dovrebbe essere regolabile, sia per quanto riguarda l’altezza che l’inclinazione.
  • I materiali a contatto col corpo – I materiali di una sedia posturale da ufficio che vengono a contatto col corpo, dovrebbero essere imbottiti e traspiranti. L’imbottitura deve offrire sia comfort, che sostengo al sedere: un’imbottitura troppo morbida non é in grado di offrire abbastanza sostegno da prevenire dolori al coccige; una troppo dura non consente di distribuire equamente la pressione su un’ampia area del sedere. Le migliori sedie ergonomiche/posturali sono realizzate con un’imbottitura in memory form (poliuretano espanso con caratteristiche visco-elastiche).
  • Sedia girevole – Una sedia posturale deve essere girevole, in modo da consentire alla persona che vi ci si siede sopra di potere raggiungere gli oggetti che si trovano sulla sua postazione di lavoro (telefono, cassetti, ecc.) senza dover compiere delle rotazioni innaturali del corpo.
  • I braccioli – I braccioli di una sedia posturale per ufficio, devono essere regolabili in modo tale da lasciar rilassare le braccia e la parte alta della schiena quando vi ci poggia sopra i gomiti.

Fin qui tutto chiaro? Bene, allora direi di mettere da parte le ciance e di andare alla scoperta di quali sono le migliori sedie posturali. Mi auguro che riuscirai a trovare anche quelle adatte a te!

Se cerchi invece una sedia posturale «alternativa» ti invito a dare un’occhiata alla sedia svedese.

Se invece intendi correggere la postura senza cambiare la sedia, ti consiglio di orientarti verso un cuscino per seduta.

Alcuni modelli di sedia in commercio

Migliori sedie posturali

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