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La glucosamina solfato: utilizzi, efficacia, integratori

La glucosamina solfato

La glucosamina e il solfato di glucosamina

la glucosamina

La glucosamina (o glucosammina) è una sostanza presente in diverse sostanze naturali, ed anche nel nostro organismo. Nel nostro corpo è coinvolta nella sintesi di lipidi e proteine glicosilate. Esistono diverse forme di glucosamina. Le più comuni sono:

  • la glucosamina solfato, che è quella che viene maggiormente utilizzata nei vari prodotti in commercio,
  • la glucosamina cloridrato, che ha effetti simili al solfato di glucosammina,
  • la N-acetilglucosamina, che entra nella costituzione di acido ialuronico.

Queste tre diverse sostanze hanno alcune somiglianze, ma potrebbero non avere gli stessi effetti se vengono assunte sotto forma di integratori alimentari.

Dal momento che la maggior parte delle ricerche scientifiche è stata condotta sulla glucosamina solfato, noi ci riferiremo a questa forma di glucosamina.

il solfato di glucosamina

Il solfato di glucosamina è una forma di glucosammina (anch’essa) presente in diverse sostanze naturali, come ad esempio nel guscio dei crostacei. Nell’organismo umano è presente nel fluido che circonda le nostre articolazioni.

Questa sostanza è presente anche in diversi prodotti, tra cui anche negli integratori alimentari. Quella degli integratori viene spesso raccolta dai gusci dei molluschi; tuttavia può anche essere sintetizzata laboratorio.

Integratori/farmaci con glucosamina

Gli integratori alimentari ed i farmaci che contengono glucosamina

Vediamo prima di tutto in che modo, ed in relazione a quali problemi viene impiegata questa sostanza.

per via orale

a) la glucosamina solfato – viene utilizzata – ed è probabilmente efficace [1nel trattare l’osteoartrite.

b) Non ci sono invece prove sufficienti per valutare appieno la sua efficacia, [1]

  • nel trattare il glaucoma,
  • nel favorire la perdita di peso,
  • nel ridurre i dolori articolari causati da farmaci,
  • nel trattare la sindrome della vescica dolorosa, o cistite interstiziale,
  • per curare il disturbo temporomandibolare,
  • per ridurre i dolori articolari,
  • per il mal di schiena,
  • per trattare la sclerosi multipla.

Gli integratori alimentari che contengono glucosamina contengono spesso anche,

  • la condroitina – un composto simile alla glucosamina, che è anche coinvolto nella produzione e nel mantenimento della nostra cartilagine; [2]
  • la cartilagine di squalo – un prodotto che supporta il benessere della cartilagine.

Alcuni sostengono che queste combinazioni siano in grado di funzionare meglio rispetto al solo solfato di glucosammina. Tuttavia mancano prove che queste combinazioni portino maggiori benefici. Per questa e per altre ragioni la quantità di glucosamina effettivamente presente negli  vari integratori (a base di glucosamina) può essere molto variabile: quindi, prima di procedere all’acquisto di un integratore questo fatto andrebbe verificato.

I dosaggi quotidiani, generalmente consigliati per i supplementi nutrizionali a base di glucosamina solfato variano dai 1000 mg ai 1500 mg.

per via topica

La glucosamina solfato viene utilizzata per via topica per trattare i dolori legati all’artrite. Si tratta di creme che, oltre alla glucosamina, solitamente contengono anche canfora ed altri ingredienti. [1].

per via parenterale

Nel trattamento dell’artrosi la glucosamina solfato viene utilizzata per via parenterale.

In che modo agisce

In che modo agisce la glucosammina

La nostra cartilagine è un tipo di tessuto che mantiene stabili le superfici articolari nei punti in cui le ossa si collegano. Queste superfici articolari sono di tre tipi. Sono:

  1. sinoviali quando a formare il tessuto connettivo tra le ossa è un liquido sinoviale;
  2. dei giunti fibrosi quando a collegare le ossa è un tessuto di natura fibrosa;
  3. dei giunti cartilaginosi quando le ossa sono collegate da un tessuto connettivo di sostegno specializzato.

Vengono ammortizzati dal fluido e dalla cartilagine che le circondano. In alcune persone con l’osteoartrite, la cartilagine si rompe e diventa sottile. Ciò si traduce in maggior attrito articolare, in dolore, ed in rigidità.

Si ritiene che il fatto di assumere degli integratori di glucosamina possa avere effetti benefici mediante un aumento della cartilagine e del fluido che circonda le articolazioni.

Dalla momento che al nostro organismo è necessario il solfato per produrre la cartilagine, molti ricercatori ritengono che la glucosamina solfato possa essere più utile di altre forme di glucosamina – come la glucosamina cloridrato, o l’N-acetil glucosamina  –  dato che queste altre sue forme non contengono solfato.

Efficacia della glucosamina

L’efficacia della glucosamina

Secondo il Ministero della salute la glucosamina rientra nella categoria “Altri nutrienti e altre sostanze ad effetto nutritivo o fisiologico”.

Non ci risulta che l’Autorità europea per la sicurezza alimentare abbia approvato alcun health claim (indicazioni sulla salute) relativamente ai prodotti a base di glucosamina. Ciò vuol dire che quelle prove e quegli studi scientifici (alcuni dei quali menzionati qui di seguito) che associano a questa sostanza particolari benefici per la salute non sono stati ritenuti sufficienti a “convincere” l’Autorità a riconoscerne i suoi benefici sulla salute.

Gli utilizzi della glucosammina

Gli utilizzi della glucosammina

Fatte queste premesse, ora parleremo dei  vari utilizzi della glucosamina e dei suoi potenziali benefici effetti per la nostra salute.

1 – Stati infiammatori

La glucosamina viene spesso utilizzata per trattare i sintomi di varie condizioni infiammatorie.

Sebbene i meccanismi della glucosamina siano ancora poco conosciuti, sembra che siano in grado di ridurre prontamente l’infiammazione: uno studio condotto su oltre 200 persone ha collegato gli integratori di glucosamina ad una riduzione del 28% e del 24% di due specifici marcatori biochimici di infiammazione: il CRP (proteina C-reattiva) e il PGE (prostaglandine della serie E).

Tuttavia, si tratta di risultati statisticamente non significativi. [3] Sono quindi necessarie ulteriori ricerche sul ruolo della glucosamina nella riduzione dei marcatori infiammatori nel corpo.

2 –  Altri utilizzi della glucosamina solfato

Sono necessarie ricerche più approfondite per valutare gli effetti della glucosamina solfato relativamente ai seguenti utilizzi.

a)  nell’osteoartrite

Secondo numerosi studi un’integrazione alimentare giornaliera con glucosamina solfato può costituire un trattamento efficace a lungo termine per l’osteoartrite apportando,

  • una significativa riduzione del dolore,
  • il mantenimento dello spazio articolare,
  • il rallentamento generale della progressione della malattia. [4, 5, 6]

Gli studi ipotizzano anche che la glucosamina svolga un’azione protettrice a livello articolare: tuttavia, sono necessarie ulteriori ricerche a supporto di queste ipotesi. [7, 8]

b)  nei dolori alle articolazioni causati dai farmaci che abbassano i livelli di estrogeni

Stando ad alcune ricerche l’assunzione di una combinazione di glucosamina solfato e di condroitina solfato può ridurre i dolori nelle donne che assumono quei farmaci che abbassano i livelli di estrogeni nel cancro della mammella, allo stadio iniziale.

c)  nella sindrome della vescica dolorosa (cistite interstiziale)

Alcune ricerche fanno pensare che l’assunzione di glucosamina solfato, di sodio ialuronato, di condroitina solfato, di quercetina e di rutina (o rutoside) possano ridurre i sintomi della sindrome della vescica dolorosa.

d)  nei dolori articolari

La ricerca ha dimostrato che l’assunzione di glucosamina solfato, di metilsulfonilmetano, di estratto di corteccia di salice, di radice di zenzero, di estratto d’incenso indiano, di curcuma e di acido ialuronico, può ridurre i dolore alle articolazioni.

e)  del dolore al ginocchio

Stando ad alcune ricerche il fatto di assumere glucosamina solfato, metilsolfonilmetano, estratto di corteccia di salice bianco, concentrato di radice di zenzero, estratto di incenso indiano, estratto di radice di curcuma, pepe di Caienna ed acido ialuronico, può ridurre i dolori alle articolazioni nelle persone con dolori al ginocchio.

f)  nella sclerosi multipla

Stando ad alcune fonti, l’assunzione di glucosamina può costituire un trattamento efficace contro la sclerosi multipla (SM). Tuttavia, mancano conferme scientifiche a supporto di queste ipotesi.

g)  nei disturbi temporomandibolari (disturbi dell’ATM – articolazione temporomandibolare)

Alcuni affermano che l’assunzione di glucosamina costituisce una terapia efficace nei disturbi temporomandibolari. Tuttavia allo stato sono insufficienti le ricerche a sostegno di questa affermazione. Servono perciò ulteriori dati.

h)  nel glaucoma

Stando ad alcuni studi, la glucosamina solfato può giovare alla salute degli occhi mediante una riduzione dell’infiammazione nella retina. Per contro – secondo un piccolo studio – un’eccessiva assunzione di glucosamina può causare danni alle persone con un glaucoma: quindi attualmente i dati disponibili sono inconcludenti. [9, 10]

Alcune avvertenze

Alcune avvertenze circa la sua assunzione in determinate condizioni

La glucosamina solfato è una sostanza che generalmente è sicura quando viene utilizzata dagli adulti per via orale o per via topica. [11]

Può tuttavia causare alcuni lievi effetti collaterali, tra cui la nausea, bruciori di stomaco, diarrea e costipazione. Sonnolenza, reazioni cutanee e mal di testa possono essere gli effetti indesiderati: ma non sono comuni. 

a  –  gravidanza e allattamento

Non ci sono sufficienti informazioni scientifiche per poter affermare  che la glucosamina solfato sia da ritenersi sicura in gravidanza o durante l’allattamento al seno. Perciò, al momento é bene non assumere la glucosamina solfato nel corso della gravidanza o dell’allattamento al seno.

b  –  asma

Le persone con asma dovrebbero essere caute nell’assumere prodotti contenenti glucosamina.

c  –  diabete

Secondo alcuni studi, la glucosamina solfato potrebbe aumentare il livello di zucchero nel sangue nelle persone col diabete.

Anche se la glucosamina sembra essere sicura per la maggior parte delle persone diabetiche, dev’essere monitorato attentamente lo zucchero nel loro sangue.

d  –  colesterolo alto

La glucosamina non sembra aumentare i livelli di colesterolo, però potrebbe aumentare i livelli di insulina, e ciò potrebbe comportare un aumento dei livelli di colesterolo.

Se assumete glucosamina solfato ed avete il colesterolo alto, è opportuno per prudenza che monitoriate attentamente i vostri livelli di colesterolo.

e  –  ipertensione

Come detto sopra, la glucosamina solfato potrebbe aumentare i livelli di insulina. Ciò potrebbe causare un aumento della pressione sanguigna.

Per prudenza, è perciò opportuno controllare attentamente la propria pressione sanguigna nel caso si prenda glucosamina solfato e si abbia la pressione alta.

f  –  allergia ai molluschi

Siccome alcuni prodotti a base di glucosamina solfato vengono prodotti con dei gusci di gamberetti, aragoste o granchi, vi è il rischio che i prodotti a base di glucosamina possano causare delle reazioni allergiche nelle persone allergiche ai molluschi.

Va però ricordato che nelle persone con un’allergia ai crostacei, le reazioni allergiche sono in genere causate dalla carne di molluschi, e non dal loro guscio.

g  –  interventi chirurgici

La glucosamina solfato potrebbe incidere sui livelli di zucchero nel sangue, e potrebbe interferire col loro monitoraggio durante e dopo un intervento chirurgico.

Quindi è bene interrompere l’assunzione di glucosamina solfato almeno 2 settimane prima di un intervento programmato, oppure parlane col medico di famiglia o con chi effettuerà l’operazione.

Da ricordare

Benché si registrino numerose affermazioni circa gli effetti positivi della glucosamina relativamente a molte patologie, attualmente la ricerca supporta il suo efficace utilizzo solo in una ristretta gamma di condizioni.

Attualmente, le prove più evidenti supportano l’eventuale uso di glucosamina solfato per il trattamento a lungo termine dei sintomi dell’osteoartrite. Secondo i dati disponibili, è invece meno probabile che la sua assunzione costituisca un trattamento efficace per altre malattie o condizioni infiammatorie.

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