Piante medicinali e officinali

L’artemisia: i benefici, gli utilizzi, controindicazioni

L'artemisia é una pianta erbacea che cresce nelle zone temperate in terreni asciutti o semi-asciutti.
Si perdono nella notte dei tempi i sui utilizzi per le sue “magiche” proprietà: proprietà che negli ultimi anni stanno attirando l'interesse di diversi ricercatori.
Artemisia
L’artemisia

L’artemisia

L’artemisia è una pianta delle zone temperate utilizzata per fare delle tisane e degli infusi, nelle cure omeopatiche e nell’aromaterapia.

Si parla spesso nelle tradizioni popolari di piante aventi proprietà curative magiche: si tratta di conoscenze che vengono tramandate di generazione in generazione, fino a diventare parti integranti di diverse culture popolari.

Negli ultimi anni molte ricerche scientifiche stanno vagliando la loro validità in modo recuperare gli impieghi naturali di alcune “antiche” piante.

La pianta che vi illustreremo, l’artemisia, fa proprio parte di queste piante “magiche”.

Anche all’artemisia in passato sono state associate moltissime leggende e numerosi utilizzi magici.

L’attenzione della comunità scientifica si è recentemente indirizzata anche sulle sue proprietà da sempre apprezzate, antisettiche e calmanti.

Andiamo a scoprire tutti i suoi «segreti» ed i suoi benefici.

I suoi effetti benefici

I vari effetti benefici dell’artemisia

L’artemisia è una pianta che ha un elevato contenuto di artemisinina, un principio attivo estratto dall’artemisia, che é molto utile contro la malaria.

E’ ben nota per le sue proprietà calmanti, ma anche per la sua azione antisettica. In passato veniva utilizzata soprattutto come,

  • calmante per la tosse,
  • per problemi digestivi,
  • e per i problemi legati all’apparato riproduttivo delle donne, compresi i dolori mestruali.

Sono davvero tante le proprietà dell’artemisia, e come abbiamo detto oggi sono in corso diversi studi scientifici al fine di scoprire fino in fondo quali sono i benefici che può effettivamente dare questa pianta.

In particolare, si sta studiando ultimamente in modo approfondito l’utilità che un principio attivo dell’artemisia potrebbe avere contro le cellule tumorali, in quanto sembra essere tossico proprio nei confronti delle le cellule malate. [1]

Andiamo ora a vedere quali sono gli effetti benefici di questa pianta più nello specifico.

1) sull’apparato digerente

L’artemisia, grazie alle sue proprietà sedative ed antinfiammatorie

  • riduce gli spasmi dello stomaco e le infiammazioni dell’intestino,
  • è un rimedio efficace contro la diarrea e la costipazione.
  • E’ inoltre efficace contro i crampi, la nausea, e stimola l’appetito.
  • Inoltre calma i bruciori di stomaco, e favorisce la digestione.

Gli estratti dell’artemisia sono tonici per il fegato in quanto aiutano il suo lavoro di pulizia delle tossine del corpo.

L’artemisia viene anche utilizzata per curare le infezioni dell’apparato intestinale grazie alle sue proprietà antibatteriche che hanno il pregio di non andare a colpire la flora intestinale: fin dall’antichità viene utilizzata per curare alcune infezioni come i vermi, ed i funghi come la tigna.

In medicina viene utilizzata anche per curare l’epatite e l’itterizia.

2) sull’apparato riproduttivo

L’artemisia viene utilizzata per placare i dolori mestruali, e anche per regolare il flusso durante il ciclo.

Inoltre ha un’azione benefica sull’utero, ed agisce anche sulla fertilità della donna incrementando le possibilità di fecondazione.

3) sul sistema nervoso

Grazie alle sue proprietà sedative e narcotiche, l’artemisia riduce gli spasmi nervosi dei muscoli, la tensione e l’ansia.

Inoltre è anche efficace per controllare gli attacchi epilettici e l’isteria.

Una tisana con estratti di artemisia, è utile anche per chi soffre di insonnia e sonno agitato.

E’ consigliata anche a chi soffre di depressione, in quanto favorisce l’appetito e calma l’ansia.

4) gli altri effetti benefici dell’artemisia

Inoltre l’artemisia è utile per:

  • calmare la tosse,
  • alleviare i bruciori, le scottature e le infiammazioni della pelle,
  • alleviare i dolori dovuti ai reumatismi,
  • regolare la pressione del sangue,
  • abbassare la febbre.
Le controindicazioni

Le controindicazioni

Oltre che benefica, l’artemisia è tuttavia una pianta anche potenzialmente tossica: proprio per questo bisogna consultare un’erborista o il proprio medico di fiducia prima di assumerla, e per conoscere il dosaggio esatto e le controindicazioni legate a questa pianta.

E’ comunque sconsigliata,

  • a chi assume degli alcolici,
  • a chi soffre di allergie ai pollini,
  • a chi sta seguendo una terapia ormonale.

Un inadeguato utilizzo dell’artemisia può portare

  • a dei problemi al sistema nervoso,
  • ad un intossicazione con vomito,
  • alla nausea e alla dissenteria, nonché a varie reazioni allergiche.
La ricetta di una tisana di artemisia

La ricetta di una tisana di artemisia

Vi lasciamo ora con una ricetta molto semplice per preparare una tisana -dai poteri rilassanti e sedativi – a base di artemisia che avrà effetti benefici sulla digestione, per i dolori mestruali e per le infiammazioni delle vie respiratorie.

Potete acquistare una bustina con degli estratti di artemisia già pronti.

Oppure potete anche acquistare in un negozio di erboria dei fiori sciolti di questa pianta.

Se preferite optare per i fiori sciolti,

  • mettete a bollire un pentolino d’acqua,
  • versate all’interno circa 10g di artemisia, lasciando a riposare per 10 minuti;
  • dopodiché  filtrate la tisana e bevetela.
Artemisia: la pianta, la sua storia

Artemisia: la pianta, la sua storia

L’artemisia è un genere di piante della famiglia delle asteraceae, di cui fa parte anche l’assenzio (artemisia absinthium).

Quella che noi comunemente chiamiamo solo con il nome di artemisia è la specie vulgaris.

  • E’ una pianta annua che non cresce più di 150 cm, e dunque viene considerata un arbusto.
  • Ha un gambo violaceo ed una radice legnosa.
  • Ha delle foglie che sono coperte da peli bianchi.
  • Ha un gusto forte, vagamente alcolico, come se annusassimo un vermuth.
  • Cresce sui pendii montani e sulle colline, ma anche nelle pianure, lungo i fiumi di Europa, Asia e anche Nord America.
  • Le medicine tradizionali solitamente usano le sue foglie e le sue radici.

Il suo nome si perde nelle leggende: secondo alcuni deriva da Artemide, (che i romani chiamavano Diana) la dea della caccia con la veste corta, l’arco, e la feretra.

Secondo altri è legato alla regina Artemisia che scoprì questa pianta e le sue proprietà.

In ogni caso, per i suoi numerosi benefici l’artemisia ha avuto nei secoli un grande successo, ed è tutt’ora molto utilizzata.

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