Piante medicinali e officinali

Assenzio: la pianta e le sue proprietà

Nell'antica Grecia l'assenzio veniva utilizzato sia per scopi medici che per altri scopi.
Viene citato nella Bibbia, ed in moltissime antiche opere letterarie.
Vediamo per quali ragioni anche oggi viene utilmente impiegato.
L’assenzio

L’assenzio

Molti di noi conoscono l’assenzio solo come liquore ad alta gradazione alcolica molto amaro, da bere diluito oppure con una zolletta di zucchero.

Assenzio però è anche il nome di una specie di piante erbacee perenni (artemisia absinthium) da cui si ricava il liquore.

La pianta dell’assenzio era ben conosciuta anche nell’antichità per le sue proprietà.

Anche nella medicina popolare di oggi, l’assenzio viene utilizzato per le sue numerose proprietà come un rimedio contro numerosi disturbi ed affezioni.

Illustreremo le caratteristiche e le proprietà di questa pianta medicinale, i suoi utilizzi attuali, e scopriremo tutti i suoi effetti benefici.

Le diverse forme con cui si può assumere l’assenzio :

Le diverse forme con cui si può assumere l’assenzio

In relazione ai suoi vari possibili utilizzi, l’assenzio lo si può trovare come, decotto, infuso, alcol, oppure in preparazioni farmaceutiche liquide od in pastiglie, sotto forma di olio, di olio essenziale ecc..

Vediamo quali sono queste principali forme.

1) olio di assenzio

1) olio di assenzio

L’olio di assenzio si presenta come un liquido denso e opaco. Ha un colore che va dal verde scuro, al viola, al marrone. Ha un aroma erbaceo-verde e pungente.

Viene utilizzato contro i dolori muscolari e articolari, le distorsioni, reumatismi, artrosi, caduta dei capelli e forfora.

Anche come anti-infiammatorio e lenitivo, per trattare l’anoressia, l’insonnia, l’anemia, la mancanza di appetito, la flatulenza, il mal di stomaco, l’ittero.

Ed anche per altri disturbi, quali l’indigestione ed movimenti derivanti dal cattivo funzionamento del fegato. [4]

2) olio essenziale di assenzio

2) olio essenziale di assenzio

L’olio essenziale di assenzio viene estratto – per distillazione a vapore – dalle foglie, dai rami e dalle loro sommità fiorite.

E’ ricco di molte proprietà.

Può essere utilizzato, sia per fare delle inalazioni, sia per l’assunzione orale.

Per mezzo di massaggi e di pediluvi, per un assorbimento epidermico. [5]

3) distillato d’assenzio

3) distillato d’assenzio

L’assenzio può essere impiegato anche per fare una bevanda alcolica.

Un distillato aromatico ad alta gradazione alcolica da cui prende il nome.

L’assenzio sotto forma di distillato raggiunse il suo maggior splendore nella Francia bohémiene di fine ‘800, quando i “poeti maledetti” ed i pittori impressionisti dell’epoca si riferivano al “liquore” di assenzio come alla “fata verde”.

L’assenzio deve la sua fama «maledetta» alla sua elevata gradazione alcolica, ed alla presenza del tujone (un terpene presente nella pianta), che provocherebbe il delirium tremens e la pazzia [6]

4) in polvere o in estratto liquido

4) in polvere o in estratto liquido

L’assenzio può venire utilizzato anche come estratto secco titolato: in infusi, in polveri, in estratti fluidi  (un ml di estratto fluido, contiene la quantità di principi attivi di un grammo di droga secca).

Nella moderna fitoterapia, le dosi giornaliere di assenzio generalmente consigliate sono di [6]:

  • 1 grammo di assenzio in una tazza d’acqua bollente,
  • 1 grammo di polvere di assenzio tre volte a giorno prima dei pasti,
  • 27 gocce di estratto fluido.
5) tintura madre

5) tintura madre

Com’è noto, le tinture madri sono delle preparazioni idroalcoliche.

L’assenzio tintura madre, ha la proprietà di favorire l’appetito e la digestione.

Le vengono attribuite anche attività antisettiche, vermifughe ed emmenagoghe in grado di stimolare l’afflusso di sangue nell’area pelvica e nell’utero.

Le sue dosi giornaliere consigliate sono generalmente di 20-30 gocce di tintura madre due volte al dì, prima dei pasti. [6].

6) in pastiglie

6) in pastiglie

Sotto forma di pastiglie, l’assenzio viene utilizzato: per sostenere le funzioni digestive, per regolare la motilità intestinale e l’eliminazione dei gas.

Anche le donne che soffrono di disturbi del ciclo mestruale, possono trarre benefici dall’assunzione di pastiglie di assenzio.

Le proprietà ed i principali effetti benefici associati all’assunzione di assenzio :

Le proprietà ed i principali effetti benefici associati all’assunzione di assenzio

Gli estratti di assenzio vengono utilizzati fin dall’antichità come digestivi e come tonificanti.

L’assenzio veniva -e viene- utilizzato anche come rimedio contro i vermi intestinali e per altri problemi legati all’apparato digerente.

Una delle principali proprietà di questa pianta  – un proprietà che deriva soprattutto dall’absintina – è quella di favorire la digestione ed aiutare in assenza di appetito.

Vediamoli allora più in dettaglio quali sono i principali effetti benefici che vengono associati alla sua assunzione. Viene utilizzato come:

1) come antinfiammatorio

1) come antinfiammatorio

In quanto attenua gli stati infiammatori.

2) come antianoressico

2) come antianoressico

Per curare l’anoressia, in quanto favorisce l’appetito.

3) per eliminare i parassiti intestinali

3) per eliminare i parassiti intestinali

Viene utilizzato fin dall’antichità contro i vermi intestinali.

I vermi intestinali possono provocare dei dolori acuti, nausea, vomito, diarrea e sangue dalle feci.

Da noi, oggi questi vermi non più molto comuni, ma costituiscono comunque sempre un disturbo che può essere trattato anche con rimedi naturali.

Tra questi appunto con l’assenzio che riesce a spezzare il ciclo vitale dei vermi così ché il corpo riesca a debellarli.

4) come antibatterico e fungicida

4) come antibatterico e fungicida

Oltre ad eliminare i vermi parassiti del nostro corpo, i componenti  dell’assenzio aiutano a debellare anche batteri e funghi.

Alcuni studi infatti hanno dimostrato che l’assenzio può aiutare nel caso di presenza dell’E-coli  (Escherichia coli – un batterio che risiede nel nostro intestino ed in quello degli animali) e di salmonella [2].

Inoltre, l’olio essenziale di assenzio è efficace anche contro i funghi della pelle.

La candida è un’infezione – dovuta ad un fungo molto comune – che colpisce il tratto gastrointestinale e la vagina [3]  che può essere trattata con l’assenzio.

5) per regolarizzare il ciclo

5) per regolarizzare il ciclo

L’assunzione di tisane e di decotti di assenzio aiuta anche nella regolarizzazione del ciclo mestruale, e può alleviare anche i dolori dovuti allo stesso ciclo.

6) per combattere la malaria

6) per combattere la malaria

L’assenzio contiene anche l’artemisia, che è il principio che pare più efficace nel combattere la malaria.

Grazie a questo principio attivo, vengono ridotti notevolmente i parassiti nel sangue di chi è affetto da questa malattia contagiosa.

L’artemisina estratta dalla pianta di assenzio, agisce da 10 a 100 volte più velocemente di tutti gli altri farmaci anti-malaria conosciuti, e non da alcuna possibilità di resistenza ai parassiti.[4]

7) per combattere il cancro

7) per combattere il cancro

Recenti studi hanno dimostrato che l’assenzio (l’artemisina) potrebbe essere utilizzato anche in caso di cancro, come aiuto per distruggere le cellule malate [1] : nei casi di cancro al seno sopratutto.

Secondo un gruppo di ricercatori della California, i risultati mostrano che l’artemisinina ferma il fattore di trascrizione ‘E2F1′, ed interviene nella distruzione delle cellule tumorali: tutto ciò significa che l’assenzio controlla la crescita e la riproduzione delle cellule del cancro.[5]

8) per altro

8) per altro

L’assenzio viene anche utilizzato come stimolante del sistema nervoso.

Viene utilizzato per curare le insonnie.

Sono state rilevate anche sue proprietà antiossidanti. [2]

Avvertenze e le controindicazioni

Avvertenze e le controindicazioni

Nonostante le numerose proprietà benefiche dell’assenzio, occorre tener presente quanto segue.

L’assenzio non dev’essere utilizzato o assunto per lunghi periodi: al massimo 1-2 settimane, perché contiene delle sostanze tossiche che possono andare ad attaccare il nostro corpo.

Dev’essere utilizzato sempre nelle dosi prescritte, in piccole dosi: infatti è un medicamento, ed in dosi eccessive diventa una pericolosa droga che può provocare nausea, vomito e convulsioni.

L’abuso dell’assenzio, soprattutto come bevanda distillata, può provocare gravi danni al sistema nervoso centrale, provocando continue allucinazioni.

L’olio essenziale di assenzio non può essere utilizzato nell’aromaterapia in quanto rilascia il tujone, che é tossico ed allucinogeno.

In nessun caso è consigliata la sua assunzione in gravidanza e durante l’allattamento al seno, come pure nei casi di malattie ai reni e di epilessia, in quanto può peggiorare queste malattie.

Essendo potenzialmente tossico, è necessario assumerlo sempre seguendo le indicazioni di un professionista.

La pianta

La pianta

L’assenzio (artemisia absinthium) è una pianta della famiglia delle asteraceae o compositae.

In Italia è molto comune, ed é conosciuta anche con altri nomi: artemisia maggiore, assenzio maggiore, artemisia romana, assenzio romano.

L’assenzio è una pianta erbacea simile ad un piccolo arbusto, che cresce spontanea, e che raggiunge circa un metro d’altezza.

I suoi fiori sono piccoli e gialli, mentre le sue foglie sono ricoperte da una piccola peluria che conferisce loro un caratteristico colore argentato bianco-giallo.

L’assenzio fiorisce da luglio a settembre.

La raccolta delle sue foglie e delle sue estremità fiorite per usi medicinali, avviene fra luglio e settembre.

Queste vengono utilizzate dopo che sono state essiccate in un luogo ombroso e ventilato.

All’interno delle foglie e dei suoi fiori, sono contenuti anche il tujone e il tujolo, due sostanze tossiche che provocano anomale scosse elettriche neuronali, per cui è necessario porre molta attenzione nell’uso e sopratutto all’abuso di questa pianta.

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