Piante medicinali e officinali

Angelica: la pianta, le proprietà e i benefici

L'angelica è una delle prime piante medicinali ad essere stata impiegata per guarire da diversi disturbi: sopratutto da malattie gastrointestinali e febbri.
Oggi viene utilizzata soprattutto nei casi di problemi digestivi.
Ma viene utilizzata anche nella preparazione di alcuni prodotti alcolici come il vermouth.
angelica
L’angelica

L’angelica

La natura ci viene spesso in aiuto: fin dall’antichità sono nota  piante dalle proprietà uniche che, se assunte nelle giuste modalità, possono risolvere molti dei problemi che ci affliggono quotidianamente.

Oggi parleremo di una queste, con proprietà antispasmodiche e sedative: l’angelica, che nel passato era considerata da molti una pianta divina, e che tutt’ora viene utilizzata per alleviare dei dolori alla testa, dei dolori ai muscoli o mestruali.

L’angelica è una delle prime piante medicinali ad essere stata impiegata per guarire sopratutto le malattie gastrointestinali e le febbri.

Oggi viene utilizzata soprattutto nei casi di problemi digestivi.

Ma viene utilizzata anche nella preparazione di alcuni prodotti alcolici come il vermouth.

Andiamo dunque a scoprire le varie proprietà e le caratteristiche di questa pianta, e come può aiutarci nella vita di tutti i giorni.

Le proprietà e gli effetti benefici dell’angelica

Le proprietà e gli effetti benefici dell’angelica

Abbiamo detto che l’angelica ha diverse proprietà utili all’uomo.Tra queste ricordiamo le sue proprietà,

  • antispasmodiche,
  • digestive,
  • calmanti,
  • carminative (la proprietà di eliminare l’aria accumulata nello stomaco e nell’intestino-l’aerofagia).

Perciò, come dicevamo viene utilizzata prevalentemente per curare i problemi dell’apparato digerente e delle vie respiratorie, ma anche per calmare i dolori, sia alla testa che muscolari.

Andiamo ora a vedere nel dettaglio quali sono questi benefici nelle diverse parti del corpo.

1) apparato digerente

Come il finocchio, anche l’angelica viene utilizzata per favorire la digestione e l’appetito.

Grazie alle sue proprietà carminative, l’angelica riduce anche i gas intestinali, alleviando le coliche e gli altri disturbi dell’intestino.

Svolge anche un’azione antibatterica nel tratto intestinale (ma senza andare a colpire la flora batterica) per cui è utilizzata anche per riequilibrare il nostro apparato digerente.

In più, favorisce anche la produzione di acidi nello stomaco, aiutando in questo modo la digestione.

2) circolazione del sangue

Questa pianta dalle numerose proprietà, può essere utilizzata anche per favorire la circolazione del sangue: ad esempio da chi soffre della sindrome di Buerger in cui le vene e arterie di mani e piedi si restringono.

3) apparato respiratorio

L’angelica è stata utilizzata fin dall’antichità per placare le febbri e per scogliere il catarro nei bronchi.

Le sue proprietà corroboranti, ovvero che riscaldano il corpo, fanno si che questa pianta soprattutto se assunta sotto forma di infuso di radici, aiuti in caso di sintomi influenzali.

L’angelica viene utilizzata anche per placare l’asma e altre condizioni respiratorio croniche.

4) ulteriori altri effetti benefici dell’angelica

Sicuramente è un ottimo rimedio contro,

  • il mal di testa
  • gli spasmi muscolari.

La tisana a base di angelica può essere assunta durante il ciclo mestruale per calmare i dolori.

Inoltre stimola l’appetito, per cui può essere assunta dopo una lunga convalescenza, in cui si ha bisogno di recuperare energie.

Recenti studi stanno verificando, se questa pianta può essere utilizzata nei trattamenti antitumorali, e se ha qualche beneficio anche nei pazienti affetti da arteriosclerosi.

Le controindicazioni

Le controindicazioni all’assunzione di angelica

L’angelica è assolutamente sconsigliata alle donne incinte e anche durante la fase di allattamento al seno.

Non può essere somministrata ai bambini troppo piccoli, ma solo a partire dai due-tre anni di età.

In alcuni soggetti particolarmente sensibili, il solo contatto con la pianta può provocare delle allergie, e anche delle febbri, o effetti lassativi e sanguinamenti.

Inoltre, chi soffre di ulcere e di diabete dovrebbe evitare l’assunzione di questa pianta.

Non è consigliata la sua somministrazione a chi deve esporsi al sole, in quanto contiene delle sostanze fototossiche.

L’angelica non dev’essere confusa con la cicuta, una pianta della stessa famiglia altamente velenosa.

Sotto che forma può essere utilizzata, e come

Sotto che forma può essere utilizzata, e come

Di questa pianta può essere utilizzato tutto, come precisato sopra.

Generalmente, con la radice dell’angelica viene preparato un infuso.

Ma possono venire utilizzate delle gocce di olio essenziale di angelica.

sotto forma di una tisana

  • Prendete un cucchiaino di radice di angelica tagliata a pezzettini, fatela bollire in un pentolino d’acqua per qualche minuto.
  • Spenta la fiamma, lasciate riposare per circa dieci minuti e poi filtrate il liquido per bere la vostra tisana.
  • La tisana è indicata sia come digestivo che come calmante per i dolori e gli spasmi.

sotto forma di olio essenziale

  • Potete mescolare 10 – 15 gocce di olio essenziale in olio di mandorle o di cocco ed utilizzarlo per dei massaggi sui muscoli doloranti.
  • Oppure potete prepararvi un bagno caldo con dieci gocce di olio essenziale di angelica.

Attenzione però a non esagerare con le dosi, per non incorrere in un’intossicazione.

La pianta dell’angelica

La pianta dell’angelica

L’angelica è una pianta della famiglia delle ombrellifere, la stessa famiglia del finocchio, delle carote e del prezzemolo.

E’ una pianta biennale che può arrivare al massimo a 180 cm di altezza. I suoi fiori, dalla tipica forma ad ombrello, sono di color giallo.

Cresce prevalentemente in luoghi freddi, sui pendii delle montagne o in riva ai fiumi.

Perciò non è molto comune in Italia, ma la troviamo frequentemente nel nord dell’Europa e in alcune parti dell’Asia.

Per quanto attiene al suo nome, la leggenda narra che l’arcangelo Raffaele ha portato sulla terra l’angelica come una pianta divina.

Infatti, i semi di questa pianta sono ricchi di oli; mentre le sue foglie contengono sia degli acidi buoni che degli zuccheri.

La pianta contiene anche numerose altre sostanze, tra cui degli oli volatili come il phellandrene, da cui si ricava l’olio essenziale.

Sia nelle medicine tradizionali scandinave, che in quelle mediorientali, l’angelica veniva utilizzata come una risorsa alimentare e come una pianta medicinale.

Anche oggi sia le sue radici sia le sue foglie, che i suoi fiori vengono utilizzati sia nell’alimentazione come pure in medicina: soprattutto per i problemi digestivi.

Ma viene utilizzata anche nella preparazione di alcuni prodotti alcolici come il vermouth.

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