La barriera emato-encefalica: struttura, funzioni e aspetti clinici

La barriera emato-encefalica (BEE) è un sofisticato sistema di difesa essenziale per il corretto funzionamento del sistema nervoso centrale. Questo articolo spiega in dettaglio la struttura, la funzione e l'importanza clinica della BEE, basandosi su fonti scientifiche valide e attendibili.

Struttura della BEE

La BEE è composta da una serie di cellule endoteliali che rivestono i capillari del cervello (Abbott et al., 2010). Queste cellule formano giunzioni strette tra di loro, creando una barriera quasi impenetrabile. L’endotelio è circondato da una membrana basale e da cellule pericitiche, che contribuiscono a mantenere l’integrità della barriera. Infine, i processi dei gliociti, in particolare gli astrociti, avvolgono i capillari, fornendo ulteriore supporto alla struttura della BEE.

Funzione della BEE

La funzione principale della BEE è proteggere il cervello da sostanze potenzialmente dannose presenti nel sangue, mantenendo allo stesso tempo l’omeostasi del microambiente cerebrale (Zlokovic, 2008). Questo viene raggiunto attraverso un complesso sistema di trasporto attivo e passivo.

Solo alcune molecole, come l’acqua, l’anidride carbonica e l’ossigeno, possono attraversare passivamente la BEE. La maggior parte delle molecole, tuttavia, richiede un trasporto attivo per entrare o uscire dal cervello. Questo include molecole essenziali per la funzione cerebrale come glucosio, aminoacidi e alcune ormoni.

Importanza clinica della BEE

La BEE gioca un ruolo cruciale in molte malattie neurologiche. Ad esempio, nella sclerosi multipla, un’infiammazione cronica porta all’alterazione della BEE, consentendo l’ingresso di cellule immunitarie che attaccano la mielina del sistema nervoso centrale (Kermode et al., 1990).

La BEE rappresenta anche una sfida significativa nella consegna di farmaci al cervello. Molti farmaci non riescono a raggiungere il cervello a causa della BEE, limitando le opzioni di trattamento per malattie come tumori cerebrali, Alzheimer e Parkinson (Pardridge, 2012).

Conclusioni

La BEE è una struttura biologica fondamentale che protegge il cervello da danni potenziali, mantenendo l’ambiente cerebrale stabile. La sua importanza nella patogenesi di molte malattie neurologiche sottolinea la necessità di ulteriori ricerche per sviluppare strategie efficaci per superare le sfide associate alla BEE.

Riferimenti

Abbott, N. J., Patabendige, A. A., Dolman, D. E., Yusof, S. R., & Begley, D. J. (2010). Structure and function of the blood-brain barrier. Neurobiology of disease, 37(1), 13-25.

Zlokovic, B. V. (2008). The blood-brain barrier in health and chronic neurodegenerative disorders. Neuron, 57(2), 178-201.

Kermode, A. G., Thompson, A. J., Tofts, P., MacManus, D. G., Kendall, B. E., Kingsley, D. P., … & McDonald, W. I. (1990). Breakdown of the blood-brain barrier precedes symptoms and other MRI signs of new lesions in multiple sclerosis. Brain, 113(5), 1477-1489.

Pardridge, W. M. (2012). Drug transport across the blood-brain barrier. Journal of Cerebral Blood Flow & Metabolism, 32(11), 1959-1972.

Candido, collaboratore editoriale
Candido

Caporedattore e fondatore. Collabora inoltre con diverse riviste online nella revisione di guide su medicina, biologia, farmacologia, salute e benessere.

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