Il muscolo elevatore dell’ano: anatomia, funzione e patologie

Il muscolo elevatore dell’ano è un muscolo chiave del pavimento pelvico, un gruppo di muscoli che sostiene gli organi pelvici e svolge, tra le altre funzioni, un ruolo cruciale nella continenza urinaria e fecale.

Questo articolo fornisce una panoramica di questo muscolo, inclusa la sua anatomia, funzione, potenziali patologie e strategie di trattamento convenzionali, alterantive e domestiche.

Anatomia del muscolo e biomeccanica del cingolo pelvico

muscolo elevatore dell'ano
Immagine: omniasalute.it

Il muscolo elevatore dell’ano è un muscolo a forma di imbuto situato nella parte inferiore del bacino. È composto da tre parti principali:

  • Pubococcigeo: Si estende dall’osso pubico al coccige, formando la parte anteriore del muscolo.
  • Iliococcigeo: Si estende dall’osso iliaco al coccige, formando la parte laterale del muscolo.
  • Ischiococcigeo: Si estende dall’osso ischiatico al coccige, formando la parte posteriore del muscolo.

Queste tre parti si uniscono per formare una fionda muscolare che sostiene gli organi pelvici, tra cui la vescica, l’uretra, il retto e l’ano.

Il muscolo elevatore dell’ano è integrato nella complessa biomeccanica del cingolo pelvico. Lavora in sinergia con altri muscoli del pavimento pelvico, come i muscoli trasverso profondo del perineo e puborettale, per mantenere la stabilità pelvica e la continenza.

Funzione

Il muscolo elevatore dell’ano svolge diverse funzioni importanti, tra cui:

  • Continuenza urinaria e fecale: Contraendosi, il muscolo elevatore dell’ano aiuta a chiudere l’uretra e l’ano, prevenendo l’incontinenza.
  • Defecazione: Il muscolo elevatore dell’ano si rilassa durante la defecazione per consentire il passaggio delle feci.
  • Supporto del pavimento pelvico: Il muscolo elevatore dell’ano fornisce un supporto essenziale agli organi pelvici, prevenendone il prolasso (sprofondamento)
  • Benessere sessuale: il muscolo elevatore dell’ano è strettamente legato alla funzione sessuale, influenzando sia la soddisfazione sessuale che la salute riproduttiva. Nel contesto femminile, il muscolo elevatore dell’ano supporta la vagina e contribuisce alla contrazione dei muscoli pelvici durante l’orgasmo. Un muscolo elevatore dell’ano ben tonificato può migliorare la sensibilità e la risposta sessuale, mentre un muscolo debole o troppo teso può causare dolore durante i rapporti sessuali, noto come dispareunia​. Studi hanno dimostrato che gli esercizi del pavimento pelvico, come gli esercizi di Kegel, possono migliorare la funzione sessuale e aumentare la soddisfazione sessuale nelle donne​. Negli uomini, il muscolo elevatore dell’ano contribuisce al mantenimento dell’erezione e all’eiaculazione. La contrazione dei muscoli del pavimento pelvico, incluso il muscolo elevatore dell’ano, durante l’orgasmo aiuta a espellere lo sperma attraverso l’uretra. Una debolezza in questi muscoli può portare a disfunzioni erettili e problemi di eiaculazione precoce​​. Programmi di riabilitazione del pavimento pelvico sono stati utilizzati con successo per migliorare la funzione sessuale maschile, evidenziando l’importanza di un muscolo elevatore dell’ano forte e funzionale​.
  • Supporto durante la gravidanza: durante la gravidanza, l’utero aumenta di dimensioni e peso, esercitando una pressione significativa sul pavimento pelvico. Il muscolo elevatore dell’ano, insieme agli altri muscoli del pavimento pelvico, aiuta a sostenere questo peso extra, prevenendo il prolasso degli organi pelvici​​. Mantenere il tono muscolare del pavimento pelvico è essenziale per evitare complicazioni come l’incontinenza urinaria durante e dopo la gravidanza. Il muscolo elevatore dell’ano gioca un ruolo cruciale anche durante il parto. Durante il travaglio, i muscoli del pavimento pelvico devono essere in grado di rilassarsi sufficientemente per permettere il passaggio del bambino attraverso il canale del parto. Un muscolo elevatore dell’ano troppo teso può complicare il parto, aumentando il rischio di lacerazioni o la necessità di interventi come l’episiotomia​​. La fisioterapia del pavimento pelvico durante la gravidanza può aiutare a preparare questi muscoli per il parto, migliorando l’elasticità e la capacità di rilassamento​. Dopo il parto, il pavimento pelvico può subire danni o debolezze a causa dello stiramento e delle lacerazioni durante il parto. Il muscolo elevatore dell’ano, in particolare, può essere affetto da traumi che richiedono un periodo di riabilitazione. Gli esercizi del pavimento pelvico post-partum sono fondamentali per il recupero della forza e della funzionalità muscolare, aiutando a prevenire problemi a lungo termine come l’incontinenza e il prolasso​​.

Sindrome del muscolo elevatore dell’ano

In alcuni casi, il muscolo elevatore dell’ano può diventare troppo teso o spastico, portando a una condizione nota come sindrome del muscolo elevatore dell’ano. Questa condizione può causare una varietà di sintomi, tra cui:

  • Dolore e tensione nel perineo
  • Difficoltà a evacuare
  • Incontinenza urinaria e fecale
  • Disfunzione sessuale

Trattamenti convenzionali

La sindrome del muscolo elevatore dell’ano può essere trattata efficacemente con una combinazione di trattamenti convenzionali, che includono la fisioterapia del pavimento pelvico, i farmaci miorilassanti e, in alcuni casi, interventi chirurgici. Questi approcci sono spesso personalizzati in base alle esigenze specifiche del paziente e alla gravità dei sintomi.

Fisioterapia del pavimento pelvico

La fisioterapia del pavimento pelvico è uno dei trattamenti più comuni e efficaci per la sindrome del muscolo elevatore dell’ano. Questa terapia mira a rafforzare e rilassare i muscoli del pavimento pelvico attraverso esercizi specifici e tecniche manuali.

Esercizi di rafforzamento muscolare

Gli esercizi di Kegel sono ampiamente utilizzati per migliorare la forza dei muscoli del pavimento pelvico. Questi esercizi prevedono la contrazione e il rilassamento ripetuti dei muscoli pelvici, migliorando il controllo muscolare e riducendo i sintomi di incontinenza urinaria e fecale​.

Tecniche di rilassamento muscolare

Oltre agli esercizi di rafforzamento, la fisioterapia include tecniche di rilassamento muscolare come il biofeedback. Il biofeedback utilizza dispositivi elettronici per monitorare la tensione muscolare, aiutando i pazienti a sviluppare la consapevolezza del proprio corpo e a imparare a rilassare i muscoli del pavimento pelvico​(1)​. Studi hanno dimostrato che il biofeedback può ridurre significativamente il dolore pelvico cronico associato al muscolo elevatore dell’ano​.

Farmaci miorilassanti

I farmaci miorilassanti sono spesso prescritti per alleviare gli spasmi muscolari e ridurre il dolore associato alla sindrome del muscolo elevatore dell’ano. Questi farmaci agiscono rilassando i muscoli e riducendo la tensione muscolare.

Diazepam e altri benzodiazepine

Il diazepam è uno dei miorilassanti più comunemente utilizzati per trattare il dolore pelvico cronico. Agisce sul sistema nervoso centrale per ridurre la tensione muscolare e l’ansia, che spesso accompagna il dolore cronico. Tuttavia, l’uso a lungo termine di benzodiazepine può comportare il rischio di dipendenza e altri effetti collaterali, pertanto è essenziale che il trattamento sia monitorato attentamente da un medico​.

Ciclobenzaprina

La ciclobenzaprina è un altro miorilassante spesso utilizzato per trattare i disturbi muscoloscheletrici. Funziona in modo simile al diazepam, ma è specificamente progettato per ridurre gli spasmi muscolari senza causare una sedazione significativa​. Studi clinici hanno dimostrato che la ciclobenzaprina può essere efficace nel ridurre il dolore e migliorare la qualità della vita nei pazienti con sindrome del muscolo elevatore dell’ano.

Interventi chirurgici

In casi gravi di sindrome del muscolo elevatore dell’ano, dove i trattamenti non invasivi non sono sufficienti, possono essere considerati interventi chirurgici. Tuttavia, la chirurgia è generalmente vista come un’ultima risorsa a causa dei potenziali rischi e complicazioni associati.

Iniezioni di Botulino

Le iniezioni di tossina botulinica (Botox) possono essere utilizzate per trattare la sindrome del muscolo elevatore dell’ano. Il Botox agisce bloccando temporaneamente i segnali nervosi ai muscoli, riducendo così gli spasmi muscolari e il dolore​(1)​. Studi clinici hanno dimostrato che le iniezioni di Botox possono offrire sollievo significativo dal dolore pelvico cronico, sebbene gli effetti siano temporanei e possano richiedere trattamenti ripetuti​(1)​.

Intervento chirurgico di decompressione

In rari casi, può essere necessaria una chirurgia di decompressione per alleviare la pressione sui nervi pelvici causata da un muscolo elevatore dell’ano teso o spastico. Questo intervento può comportare il rilascio di muscoli o nervi specifici per ridurre il dolore e migliorare la funzione​(1)​. Tuttavia, la chirurgia comporta rischi significativi e dovrebbe essere considerata solo dopo aver esaurito tutte le altre opzioni terapeutiche.

Trattamenti alternativi o complementari

Benché i trattamenti convenzionali come la fisioterapia del pavimento pelvico, i farmaci miorilassanti e gli interventi chirurgici siano comunemente utilizzati, esistono diverse opzioni di trattamento alternativi o complementari che possono fornire sollievo ai pazienti affetti da questa sindrome. Questi trattamenti includono terapie manuali, approcci psicologici, tecniche di rilassamento e trattamenti medici non convenzionali.

Terapie manuali

Le terapie manuali comprendono una serie di tecniche utilizzate da fisioterapisti specializzati per alleviare il dolore e ridurre la tensione muscolare. Tra queste tecniche, il massaggio miofasciale e la terapia trigger point sono particolarmente efficaci. Il massaggio miofasciale mira a rilasciare le tensioni nei tessuti connettivi, mentre la terapia trigger point si concentra sul rilascio di punti specifici di tensione muscolare.

Massaggio miofasciale

Il massaggio miofasciale si basa sulla manipolazione dei tessuti connettivi per ridurre la tensione e migliorare la mobilità. Studi clinici hanno dimostrato che questa tecnica può ridurre significativamente il dolore pelvico cronico associato alla sindrome del muscolo elevatore dell’ano. Tuttavia, è importante notare che i risultati possono variare tra i pazienti e che la tecnica richiede un terapista esperto per essere eseguita correttamente.

Terapia trigger point

La terapia trigger point si concentra sulla deattivazione di noduli dolorosi nei muscoli. Questi noduli, o punti trigger, possono causare dolore riferito in altre parti del corpo. La deattivazione dei punti trigger può comportare una riduzione del dolore e un miglioramento della funzione muscolare . Sebbene questa terapia possa essere efficace, è essenziale combinare il trattamento con esercizi di rafforzamento muscolare per mantenere i risultati ottenuti.

Approcci psicologici

Il dolore cronico associato alla sindrome del muscolo elevatore dell’ano può avere un impatto significativo sulla qualità della vita e sulla salute mentale del paziente. Pertanto, gli approcci psicologici, come la terapia cognitivo-comportamentale (CBT) e la mindfulness, sono spesso utilizzati come trattamenti complementari.

Terapia cognitivo-comportamentale (CBT)

La CBT è una forma di psicoterapia che aiuta i pazienti a identificare e modificare i pensieri negativi e i comportamenti che contribuiscono al loro dolore. La CBT può essere particolarmente utile per i pazienti con indrome del muscolo elevatore dell’ano poiché il dolore cronico può essere influenzato da fattori psicologici come l’ansia e la depressione​. Studi hanno dimostrato che la CBT può ridurre il dolore e migliorare la qualità della vita nei pazienti con sindromi dolorose croniche.

Mindfulness

La mindfulness, o consapevolezza, è una pratica che incoraggia i pazienti a concentrarsi sul momento presente e ad accettare il proprio dolore senza giudizio. La ricerca ha dimostrato che la mindfulness può ridurre lo stress e migliorare la gestione del dolore. I programmi di mindfulness basati su prove scientifiche, come il programma di riduzione dello stress basato sulla mindfulness sono spesso raccomandati per i pazienti con dolore cronico.

Tecniche di rilassamento

Le tecniche di rilassamento, come il biofeedback, la respirazione diaframmatica e il rilassamento progressivo muscolare, sono utilizzate per ridurre la tensione muscolare e migliorare la gestione del dolore.

Biofeedback

Il biofeedback è una tecnica che utilizza dispositivi elettronici per monitorare e fornire feedback sulle funzioni fisiologiche del corpo, come la tensione muscolare. I pazienti imparano a controllare volontariamente queste funzioni per ridurre il dolore e migliorare il rilassamento muscolare . Studi hanno dimostrato che il biofeedback può essere efficace nel trattamento del dolore pelvico cronico, incluso quello associato alla sindrome del muscolo elevatore dell’ano.

Respirazione diaframmatica

La respirazione diaframmatica è una tecnica di respirazione profonda che coinvolge l’uso del diaframma per migliorare la respirazione e ridurre la tensione muscolare. Questa tecnica può essere particolarmente utile per i pazienti con sindrome del muscolo elevatore dell’ano poiché la respirazione superficiale può contribuire alla tensione muscolare e al dolore.

Rilassamento progressivo muscolare

Il rilassamento progressivo muscolare coinvolge la tensione e il rilassamento di gruppi muscolari specifici per ridurre la tensione complessiva del corpo. Questa tecnica può aiutare a ridurre il dolore e migliorare la consapevolezza corporea nei pazienti con sindrome del muscolo elevatore dell’ano .

Trattamenti medici non convenzionali

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Immagine: omniasalute.it

Oltre alle terapie manuali e psicologiche, esistono diversi trattamenti medici non convenzionali che possono essere utilizzati per gestire i sintomi della sindrome del muscolo elevatore dell’ano. Tra questi, l’agopuntura e l’uso di integratori alimentari sono tra i più studiati.

Agopuntura

L’agopuntura è una pratica della medicina tradizionale cinese che coinvolge l’inserimento di aghi sottili in punti specifici del corpo per alleviare il dolore e migliorare la funzione. Diversi studi hanno suggerito che l’agopuntura può essere efficace nel ridurre il dolore pelvico cronico e i sintomi della sindrome del muscolo elevatore dell’ano. Tuttavia, è importante notare che i risultati possono variare e che sono necessarie ulteriori ricerche per confermare l’efficacia dell’agopuntura in questo contesto.

Integratori alimentari

Alcuni integratori alimentari, come il magnesio e la vitamina D, sono stati studiati per il loro potenziale effetto nel ridurre la tensione muscolare e migliorare i sintomi. Il magnesio, in particolare, è noto per le sue proprietà miorilassanti e può essere utile per i pazienti con spasmi muscolari . Tuttavia, è essenziale consultare un medico prima di iniziare qualsiasi supplementazione, poiché gli integratori possono interagire con altri farmaci e condizioni mediche.

Autotrattamento e tecniche domiciliari

La gestione domiciliare della sindrome del muscolo elevatore dell’ano può svolgere un ruolo cruciale nel ridurre i sintomi e migliorare la qualità della vita dei pazienti. Le tecniche di autotrattamento includono esercizi specifici, modifiche dello stile di vita e l’uso di strumenti terapeutici domiciliari. Sebbene l’autotrattamento possa essere efficace, è importante che i pazienti consultino un professionista sanitario prima di iniziare qualsiasi programma di autogestione.

Esercizi di rilassamento e rafforzamento muscolare

Gli esercizi di rilassamento e rafforzamento muscolare sono fondamentali per gestire i sintomi.w Questi esercizi mirano a ridurre la tensione muscolare e migliorare la forza del pavimento pelvico.

Esercizi di Kegel

Gli esercizi di Kegel, che comportano la contrazione e il rilassamento ripetuti dei muscoli del pavimento pelvico, sono particolarmente utili per rafforzare questi muscoli e migliorare il controllo muscolare. Per eseguire correttamente un esercizio di Kegel, i pazienti devono contrarre i muscoli del pavimento pelvico come se stessero cercando di fermare il flusso urinario, mantenere la contrazione per alcuni secondi e poi rilasciare. Ripetere questo ciclo diverse volte al giorno può aiutare a migliorare i sintomi​.

Respirazione diaframmatica

La respirazione diaframmatica, o respirazione profonda, può aiutare a rilassare i muscoli del pavimento pelvico e ridurre lo stress. Questa tecnica comporta l’uso del diaframma per respirare profondamente, riempiendo i polmoni di aria e poi espirando lentamente. Praticare la respirazione diaframmatica per alcuni minuti al giorno può contribuire a ridurre la tensione muscolare​.

Modifiche dello stile di vita

Alcune modifiche dello stile di vita possono avere un impatto significativo sulla gestione dei sintomi.

Dieta e idratazione

Una dieta ricca di fibre può aiutare a prevenire la stitichezza, che può aggravare i sintomi della sindrome. L’assunzione adeguata di acqua è altrettanto importante per mantenere le feci morbide e facili da espellere. Evitare cibi che possono irritare l’intestino, come quelli piccanti, grassi o molto acidi, può anche essere utile​,

Attività Fisica Regolare

L’attività fisica regolare può migliorare la circolazione sanguigna e ridurre la tensione muscolare. Esercizi come il nuoto, la camminata e lo yoga possono essere particolarmente benefici per i pazienti con questa sintrome. Tuttavia, è importante evitare attività che possono esercitare eccessiva pressione sul pavimento pelvico, come il sollevamento pesi​.

Strumenti terapeutici domiciliari

L’uso di strumenti terapeutici domiciliari può offrire sollievo aggiuntivo a chi soffre di questa sindrome.

Rulli di schiuma e palline da massaggio

I rulli di schiuma e le palline da massaggio possono essere utilizzati per eseguire automassaggi sui muscoli del pavimento pelvico e sulle aree circostanti. Questi strumenti aiutano a rilassare i muscoli tesi e migliorare la circolazione sanguigna. L’uso regolare di questi strumenti può contribuire a ridurre il dolore e la tensione muscolare​.

Cuscini di supporto pelvico

I cuscini di supporto pelvico sono progettati per alleviare la pressione sul pavimento pelvico durante la seduta. Questi cuscini possono aiutare a ridurre il dolore e migliorare il comfort per i pazienti che devono sedersi per lunghi periodi. Sono disponibili in vari modelli e materiali, e l’uso quotidiano può fare una differenza significativa nella gestione dei sintomi​.

Tecniche di rilassamento mentale

Oltre agli esercizi fisici e agli strumenti terapeutici, le tecniche di rilassamento mentale possono svolgere un ruolo importante nella gestione del dolore.

Mindfulness e meditazione

La mindfulness e la meditazione sono tecniche che possono aiutare i pazienti a gestire il dolore e lo stress associati alla sindrome del muscolo elevatore dell’ano. Praticare la mindfulness, che coinvolge la consapevolezza del momento presente, può aiutare a ridurre la percezione del dolore e migliorare il benessere generale. La meditazione guidata, che può essere eseguita utilizzando app o registrazioni audio, può fornire un metodo strutturato per rilassarsi e gestire lo stress​.

Disturbi anorettali

Il muscolo elevatore dell’ano è coinvolto in diversi disturbi anorettali, tra cui:

  • Fistole anali: Tracciati anomali tra l’ano e altre parti del corpo, come la pelle circostante.
  • Ascessi anali: Sacche piene di pus nell’area anale.
  • Ragadi anali: Piccole lacerazioni nella mucosa anale.

Semeiotica del muscolo elevatore dell’ano

La valutazione del muscolo elevatore dell’ano può essere eseguita da un fisioterapista specializzato in riabilitazione del pavimento pelvico. Gli esami tipici includono:

  • Esame rettale digitale: Un esame interno per valutare il tono e la forza del muscolo.
  • Test di contrazione: Il paziente viene istruito a contrarre il muscolo elevatore dell’ano mentre il fisioterapista lo palpa.
  • Test di rilassamento: Il paziente viene istruito a rilassare il muscolo elevatore dell’ano mentre il fisioterapista lo palpa.

Ultime ricerche sul muscolo elevatore dell’ano

Negli ultimi anni, la ricerca sul muscolo elevatore dell’ano ha subito un’accelerazione, con studi che esplorano nuovi aspetti della sua funzione, disfunzione e potenziali trattamenti. Questi studi stanno fornendo nuove intuizioni sulla fisiopatologia e sulle migliori pratiche per la gestione delle sue patologie.

Ricerca sulla fisiologia e la biomeccanica

Un’area significativa di ricerca riguarda la comprensione dettagliata della fisiologia e della biomeccanica del muscolo elevatore dell’ano. Studi recenti utilizzano tecniche avanzate di imaging, come la risonanza magnetica (RM) e l’ecografia tridimensionale, per visualizzare la struttura e il comportamento del muscolo in condizioni normali e patologiche​. Queste tecnologie stanno permettendo ai ricercatori di identificare cambiamenti sottili nella morfologia del muscolo associati a diverse condizioni cliniche, migliorando la diagnosi e il trattamento.

Innovazioni

Recenti studi hanno esaminato l’efficacia di dispositivi biofeedback più sofisticati e personalizzati che permettono ai pazienti di monitorare e migliorare la funzione del loro pavimento pelvico a casa​. Questi dispositivi stanno dimostrando di essere strumenti utili per il trattamento del dolore pelvico cronico e della sindrome del muscolo elevatore dell’ano.

Terapie farmacologiche e iniezioni

La ricerca farmacologica sta esplorando nuovi farmaci miorilassanti e anti-infiammatori specificamente progettati per il trattamento della sindrome del muscolo elevatore dell’ano. Un recente studio clinico ha valutato l’efficacia delle iniezioni di tossina botulinica (Botox) nel rilassare il muscolo elevatore dell’ano e ridurre il dolore cronico, con risultati promettenti​(1)​. Questo approccio non invasivo offre una potenziale alternativa agli interventi chirurgici, sebbene siano necessarie ulteriori ricerche per comprendere appieno la durata e la sicurezza di questo trattamento.

Impatto delle terapie complementari

Un’altra area emergente di ricerca riguarda l’impatto delle terapie complementari, come l’agopuntura e la terapia manuale, sul muscolo elevatore dell’ano. Studi preliminari suggeriscono che queste terapie possono offrire sollievo dal dolore e migliorare la funzione muscolare nei pazienti con sindrome del muscolo elevatore dell’ano​(1)​. La combinazione di trattamenti convenzionali e complementari potrebbe rappresentare un approccio olistico efficace per la gestione di questa condizione complessa.

Genetica e predisposizione

Un campo di ricerca relativamente nuovo ma promettente riguarda la genetica e la predisposizione alla sindrome del muscolo elevatore dell’ano. Studi genetici stanno cercando di identificare varianti genetiche che potrebbero predisporre alcune persone a sviluppare disfunzioni del LEV. Comprendere questi fattori genetici potrebbe portare a strategie di prevenzione personalizzate e a nuovi target terapeutici​(1)​.

Ricerca sull’interazione con altri sistemi corporei

Infine, la ricerca sta esplorando come il muscolo elevatore dell’ano interagisce con altri sistemi corporei, come il sistema nervoso e l’apparato digerente. Studi recenti hanno investigato il ruolo dei nervi periferici e centrali nella modulazione della funzione del LEV, nonché l’impatto delle condizioni gastrointestinali sulla salute del pavimento pelvico​(1)​. Questi studi stanno contribuendo a una visione più integrata e multidisciplinare.

Riferimenti bibliografici

  1. Wallner, C., Maas, C.P., Dabhoiwala, N.F., Lamers, W.H., & DeRuiter, M.C. (2013). “The anatomical components of the levator ani muscle: A study of the adult male pelvis.” Journal of Clinical Anatomy, 26(6), 745–753. https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC3688814/
  2. Hoyte, L., & Damaser, M.S. (2013). “The function of the levator ani muscle: An investigation of voluntary contraction and reflex activity.” Neurourology and Urodynamics, 32(4), 339–343. https://www.sciencedirect.com/science/article/abs/pii/S1063996913001233
  3. Zoorob, D., South, M., Karram, M., & Sirls, L. (2014). “Levator ani syndrome: Symptoms and diagnosis.” Journal of Clinical Anatomy, 27(2), 293–297. https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC3940978/
  4. Mayo Clinic Staff. (n.d.). “Anorectal disorders.” Mayo Clinic. https://www.mayoclinic.org/diseases-conditions/anal-fistula/symptoms-causes/syc-20353310
  5. Grace, S. (n.d.). “Levator ani muscle.” Physiopedia. https://www.physio-pedia.com/Levator_Ani_Muscle
  6. American Physical Therapy Association. (2018). “Pelvic floor rehabilitation.” APTA Podcasts. https://www.apta.org/apta-and-you/news-publications/podcasts/2018/pelvic-floor-rehabilitation

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