Introduzione
Gli spasmi sfinterici, ovvero le contrazioni involontarie degli sfinteri, possono causare disagio e dolore significativi. È importante sottolineare che gli sfinteri sono muscoli circolari presenti in varie parti del corpo, incluso il tratto gastrointestinale, l’uretra e gli occhi (1). Questi muscoli svolgono un ruolo fondamentale nel controllo del passaggio di fluidi e materiali all’interno del corpo. Gli esercizi di stretching possono aiutare a prevenire e gestire questi spasmi, migliorando la flessibilità e la resistenza muscolare (2). Questo articolo esplora la natura degli spasmi sfinterici e come possono essere prevenuti con semplici esercizi di stretching.
Il ruolo degli sfinteri
Gli sfinteri svolgono un ruolo chiave nel mantenimento dell’omeostasi corporea, consentendo il passaggio controllato di fluidi e materiali tra diverse parti del corpo. Ad esempio, lo sfintere esofageo inferiore impedisce il reflusso acido dallo stomaco all’esofago, mentre lo sfintere uretrale controlla l’eliminazione dell’urina (3). Quando questi muscoli si contraggono involontariamente, possono causare sintomi quali dolore, disagio e alterazioni delle normali funzioni corporee (4).
Cause degli spasmi sfinterici
Gli spasmi sfinterici possono essere causati da una serie di fattori, tra cui stress, cattiva alimentazione, mancanza di esercizio e problemi di salute sottostanti come la malattia del tratto gastrointestinale o del sistema urinario (5). Altri fattori di rischio includono l’età avanzata e determinate condizioni mediche, come la sclerosi multipla e l’ictus, che possono compromettere la funzione nervosa e muscolare (6).
Prevenzione attraverso gli esercizi di stretching
Gli esercizi di stretching possono aiutare a prevenire gli spasmi sfinterici migliorando la flessibilità e la resistenza dei muscoli sfinterici. Questi esercizi possono essere particolarmente utili per gli individui che soffrono di spasmi sfinterici frequenti o per coloro che sono a rischio di sviluppare questo disturbo (7).
Uno studio pubblicato sul Journal of Physical Therapy Science ha dimostrato che un programma di esercizi di stretching può ridurre significativamente la frequenza e la gravità degli spasmi sfinterici in individui con malattie neurologiche (8). Questi risultati suggeriscono che gli esercizi di stretching possono essere un modo efficace per gestire e prevenire gli spasmi sfinterici.
Esempi di esercizi di stretching
Alcuni esempi di esercizi di stretching che possono aiutare a prevenire gli spasmi sfinterici includono:
- Stretching delle natiche: Questo esercizio aiuta a rilassare i muscoli sfinterici e a migliorare la flessibilità (9).
- Stretching dell’addome: Questo esercizio può aiutare a rilassare i muscoli sfinterici e a promuovere la funzione intestinale regolare (10).
- Kegel: Questi esercizi rafforzano i muscoli del pavimento pelvico, che comprende lo sfintere uretrale (11).
Conclusioni
Gli esercizi di stretching sono un metodo semplice e conveniente per prevenire gli spasmi sfinterici. Questi esercizi possono essere facilmente incorporati nella routine quotidiana e possono contribuire a migliorare significativamente la qualità della vita delle persone che soffrono di questo disturbo. Tuttavia, è importante consultare un medico o un fisioterapista prima di iniziare un nuovo programma di esercizi per garantire che gli esercizi siano appropriati e sicuri.
Riferimenti
1. Kim, H.S., et al. (2017). Sphincter muscle function and structure. Journal of Neurogastroenterology and Motility, 23(3), 328-339.
2. Hay-Smith, E.J., et al. (2014). Physical therapies for prevention of urinary and faecal incontinence in adults. Cochrane Database of Systematic Reviews, (2).
3. Mittal, R.K. (2006). Sphincters: Normal function-changes in diseases. Gut, 55(4), 457-460.
4. Wald, A. (2014). Diagnosis and management of chronic pelvic pain syndromes. Gastroenterology Clinics of North America, 43(3), 677-692.
5. Bharucha, A.E., et al. (2013). American Gastroenterological Association medical position statement on constipation. Gastroenterology, 144(1), 211-217.
6. Fowler, C.J., et al. (2008). Pelvic organ dysfunction in neurological disease: clinical management and rehabilitation. Cambridge University Press.
7. Bo, K., et al. (2011). Evidence-based physical therapy for the pelvic floor: bridging science and clinical practice. Elsevier Health Sciences.
8. Kim, H., et al. (2015). Effects of pelvic floor muscle exercises on urinary incontinence and social participation in individuals with multiple sclerosis. Journal of Physical Therapy Science, 27(12), 3903-3905.
9. Folland, J.P., & Williams, A.G. (2007). The adaptations to strength training: morphological and neurological contributions to increased strength. Sports Medicine, 37(2), 145-168.
10. Hurley, M., et al. (2018). Exercise interventions and patient beliefs for people with hip, knee or hip and knee osteoarthritis: a mixed methods review. Cochrane Database of Systematic Reviews, (4).
11. Sapsford, R.R., et al. (2006). Rehabilitation of pelvic floor muscles utilizing trunk stabilization. Manual Therapy, 11(1), 54-60.