Piante medicinali e officinali

Echinacea: proprietà e benefici

Gli estratti dalle radici e dalle foglie dell'echinacea possono essere utilizzati come antibiotico naturale.
Sia per uso interno (capsule, tisane..,) sia per uso topico (pomate, creme...).
Le proprietà dell’echinacea

Le proprietà dell’echinacea

L’echinacea è una pianta adattogena: adattogena sta ad indicare la capacità della pianta di essere d’aiuto all’organismo, di renderlo più efficiente contro lo stress eccessivo, e contro alcune sostanze nocive ed alcuni agenti nocivi esterni.

L’echinacea viene utilizzata,

  • sia per usi interni – per stimolare il sistema immunitario e per la sua azione antinfiammatoria,
  • sia per usi esterni – per la sua attività antiinfiammatoria, immunostimolante e cicatrizzante,
  • ma ben potrebbe essere impiegata anche come pianta ornamentale.

Attivando nel nostro organismo l’azione dei linfociti, rinforza il sistema immunitario (relativamente all’area della cosiddetta immunità specifica. o acquisita, o adattativa).

Il rafforzamento dell’azione dei linfociti – azione che é funzionale a combattere gli agenti esterni dannosi, come i batteri ed i funghi –  risulta determinante quando le difese immunitarie non sono particolarmente forti ed efficaci, e quando non sono in grado di bloccare in tempo le aggressioni esterne.

Risulta determinante anche in presenza di un qualche lieve disturbo che potrebbe aggravarsi se si sviluppano delle infezioni più gravi.

Quando è particolarmente utile

Quando si rivela particolarmente utile

Più specificamente, l’echinacea si rivela particolarmente utile nelle seguenti condizioni.

Nella profilassi preventiva contro le malattie stagionali,

  • giova a contrastare l’insorgenza delle classiche malattie di stagione o per evitare che un semplice mal di gola od un normale raffreddore si tramutino in una patologia più seria:  a questo scopo occorre iniziare ad assumerla a cominciare dalla fine dell’estate;
  • é utile nel trattamento dell’influenza, come espettorante come ausilio ad espellere il muco;
  • giova nell’alleviare le infiammazioni delle vie aeree, riducendo i sintomi del raffreddore e della tosse.

Impiegata come tintura madre, serve a combattere le gengiviti causate dalle infezioni batteriche.

Impiegata come crema,

  • è utile accelerare le cicatrizzazioni: accelerando la rigenerazione tissutale e localizzando l’infezione, guarisce i traumi provocati da tagli, ferite, scottature, afte ed ulcere cutanee;
  • è utile a purificare la pelle ed utile a ridurre le rughe e le smagliature.

Viene utilizzata contro le candidosi vaginali per aumentare l’efficacia dell’econazolo in crema.

Viene impiegata come coadiuvante nel trattamento delle infezioni del tratto urinario e nei processi depurativi del fegato e dei reni (favorendo l’espulsione delle sostanze di scarto).

Anche se, fino ad ora, gli studi scientifici non hanno portato ad una certezza assoluta, sembrerebbe che l’echinacea (in virtù di una sostanza, in essa presente, che sembra possedere tali caratteristiche) abbia anche delle proprietà antitumorali dirette.

Servono, però, al riguardo dei dati clinici certi di supporto.

Una sua (affermata) proprietà, che ad oggi non ha  ancora trovato nessun riscontro scientifico, è quella afrodisiaca.

Gli integratori a base di echinacea

Gli integratori a base di echinacea

titolati

In linea generale – come del resto con tutti gli integratori alimentari – è  sempre consigliabile assumere quegli integratori alimentari a base di echinacea, in cui vengono dichiarate (proprio come nei farmaci) le quantità dei loro componenti.

Si tratta dei cosiddetti integratori alimentari titolati, quelli cioè che indicano la dose standard del principio attivo in essi contenuto (che cioè, come si suol dire, hanno un titolo noto).

tempi d’assunzione degli integratori

Comunque, gli estratti di echinacea titolati almeno al 0,6 % in echinacoside – andrebbero assunti in periodi di 15 giorni, intervallati da altrettanti giorni di astensione.

Poi, se la si utilizza a scopo preventivo contro i malanni «di stagione», si consiglia di programmare 2 cicli (od anche 3 cicli) di integratori a base di echinacea, a partire dalla fine dell’estate, o dall’inizio dell’autunno.

Echinacea Bio - 400 mg - 200 compresse
Le dosi e modi di assunzione consigliati

Le dosi ed i modi d’assunzione consigliati

L’echinacea può venire impiegata in diversi modi.

sotto forma di estratto secco,

con dosaggi di 500 / 750 mg, in capsule od in compresse, da assumere 2 volte al giorno lontano dai pasti: 

per la prevenzione di stati influenzali – con un dosaggio di 400 mg, una volta al giorno.

 sotto forma di decotto,

un cucchiaio pieno di echinacea in una tazza d’acqua, da assumere nel modo seguente:

  • versare la radice (di echinacea) sminuzzata in un recipiente con l’acqua fredda;
  • portarla ad ebollizione;
  • attendere qualche minuto e spegnere il fuoco;
  • lasciare il prodotto in infusione per 10 minuti, con la precauzione di coprirlo; quindi filtrarlo prima di assumerlo.

sotto forma di tintura madre,

nella dose di 30 / 40 gocce al giorno, lontano dai pasti, é utile per stimolare il sistema immunitario.

Controindicazioni

Pochi sono i possibili effetti collaterali derivanti dall’assunzione di echinacea.

soggetti allergici

Se ne sconsiglia l’assunzione ai soggetti che soffrono di allergie: ad esempio,

  • a quelli che sono intolleranti ai pollini od affetti da raffreddori da fieno,
  • oppure a quelli che risultano essere ipersensibili verso uno di questi componenti.

soggetti in terapia

È controindicata ai soggetti che sono sottoposti a delle terapie immunosoppressive: ad esempio,

  • a quelli che hanno subito dei trapianti,
  • oppure nei casi di determinate malattie, come la tubercolosi, la sclerosi multipla, l’AIDS ed infezioni da HIV.

In questi casi, è opportuno sentire il parere del medico curante o quello dello specialista di riferimento.

neonati

È controindicata ai bambini di età inferiore ai 12 mesi, i quali hanno un sistema immunitario non ancora maturo, è ciò rende possibile il verificarsi di effetti indesiderati.

bambini

In via precauzionale, viene sconsigliata ai bambini al di sotto dei 12 anni, per il rischio di sviluppo di reazioni allergiche (con sintomatologie che vanno dalle reazioni cutanee alle difficoltà respiratorie) che potrebbero anche portare allo shock anafilattico.

donne in gravidanza e allattamento

L’uso dell’echinacea viene sconsigliato durante la gravidanza e durante l’allattamento al seno: al ricorrere di queste condizioni, serve il parere del medico curante.

in dosi elevate

Ed infine, va anche precisato che l’assunzione di dosi elevate di echinacea potrebbe provocare vertigini e nausee.

I suoi componenti

I suoi componenti

L’echinacea contiene tra gli altri i seguenti elementi:

  • polisaccaridi, che le conferiscono proprietà immunostimolanti;
  • flavonoidi (composti polifenolici metaboliti secondari delle piante), ad esempio l’apigenina, la luteolina, la quercetina e il kaempferolo;
  • l’echinacoside, un fenolo naturale che svolge un’efficace funzione antibiotica e batteriostatica;
  • l’acido cicorico  che svolge funzioni antivirali difendendo le cellule sane dagli attacchi dei virus;
  • l’echinaceina, un elemento che è in grado di contrastare l’azione dell’enzima ialuronidasi che favorisce le infezioni: da ciò  le  sue proprietà antinfiammatorie;
  • le alchilamidi che, in vitro, hanno dimostrato di possedere delle proprietà antinfiammatorie.
Le interazioni farmacocinetiche, e le precauzioni nel suo utilizzo

Le interazioni farmacocinetiche, e leprecauzioni nel suo utilizzo

Per effetto della sua attività anche farmacologica, l’echinacea può dare delle interazioni farmacocinetiche (cioè alterazioni di assorbimento, distribuzione, metabolismo eliminazione) con dei farmaci che agiscono sul sistema immunitario.

L’uso degli integratori a base di echinacea dovrebbe essere evitato dalle persone che sono oggetto di trattamenti con i farmaci,

  • antineoplastici,
  • inibitori della proteasi,
  • inibitori nucleosidici e non nucleosidici della trascrittasi inversa,
  • corticosteroidi,
  • immunosoppressori.

Nel caso di una concomitante somministrazione di paracetamolo (Tacchipirina, ecc) e di prodotti a base di echinacea, è necessario fare  attenzione ad eventuali segni o sintomi di epatotossicità (danni al fegato).

I suoi impieghi terapeutici nel corso del tempo

Gli impieghi terapeutici dell’echinacea nel corso del tempo

La echinacea (il cui nome deriva dal greco echinos, che significa riccio) è una pianta perenne originaria del nord America.

Il suo impiego come rimedio naturale a scopo terapeutico è iniziato molti secoli fa: la maggior parte delle tribù dei nativi d’America utilizzavano le sue radici,

  • per curare le ferite da traumi, le piaghe, le ustioni ed altre affezioni cutanee, il morso dei serpenti,
  • ma anche per curare artriti, la tosse ed il mali di gola, malattie da raffreddamento, disturbi alle difese immunitarie,
  • e per la cura di alcune malattie come il morbillo, il vaiolo e la sifilide.

Gli sciamani dei pellerossa, ritenevano che l’echinacea avesse la proprietà misteriosa -magica- di scacciare gli spiriti maligni dal corpo delle persone afflitte da alcuni malanni.

Tra i primi botanici occidentali a studiare questa pianta, lo svedese Linneo e (successivamente, attorno all’anno 1.797) il tedesco Moench.

Già nel 1915 la sua efficace azione sul sistema immunitario era evidente, e già le veniva attribuito un ruolo importante nel rafforzamento delle difese immunitarie.

Anche in tempi più recenti, le sue benefiche proprietà hanno avuto l’avallo di numerosi studi scientifici.

L’echinacea viene oggi coltivata anche in Italia ed in Europa per usi farmaceutici ed erboristici.

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